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domenica 29 agosto 2010

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                   c'era una volta

La famiglia Anguillara

L'origine della famiglia Anguillara, di cui abbiamo visto la Torre all'Isola Tiberina, è avvolta nel mistero, esattamente come l'origine di tutte le famiglie medievali italiane. A me ogni volta che si parla di famiglie medievali e delle origini della nobiltà italiana ed europea, viene sempre in mente un amico, diretto discendente di un conte condottiero umbro di cui porta il nome e il titolo, persona quindi che di nobili e antiche famiglie se ne intende dal1400e rotti e che diceva: da cosa vuoi che abbiano avuto origine i titoli? Occupazione di terre e aggiotaggio, cioè furto di pecore.

Ma poichè questo non si può dire, allora rifacciamoci al mistero.

 

Gli Anguillara sicuramente sono legati all'omonima località sul lago di Bracciano. Per il nome ci sono due ipotesi. La prima vorrebbe che il nome derivi da una villa romana che sorgeva in un punto dove la riva del lago faceva angolo e per questo chiamata "angularia"; la seconda ipotesi, ovviamente  e più banalmente, parla di anguille. D'altra parte sullo stemma di famiglia ci sono due anguille intrecciate ma anche qui c'è una seconda versione che  dice si tratti di serpenti e la cosa fa riferimento al capostipite della famiglia, il conte Ramone che intorno al X secolo aveva sconfitto il drago di Malagrotta per cui il papa gli aveva donato il territorio liberato. Draghi vicino Roma.... E' molto più probabile che si trattasse di una banda di briganti predoni che imperversava nella zona e non siamo certi nemmeno che sia stato Ramone in persona a sconfiggerli.

Dopo Ramone, per sentire parlare degli Anguillara, bisogna aspettare fino al 1090 quando Gherado si allea coi prefetti di Vico contro il popolo romano (uè, direbbe Duccio). Dopo di lui, Giovanni che nel 1140 si impossessò di Santa Severa, e Nicolò, che nel 1146 conquistò Tolfa.


Ma il primo esponente della famiglia di cui si hanno maggiori notizie è Pandolfo I, che nel 1186 entra in lotta con la famiglia di Vico per il controllo della zona e, sempre nello stesso anno, si reca ad Orvieto per accogliere Enrico VI. Ed lo stesso Enrico VI che nel 1191 in occasione della sua incoronazione a Roma, decide di fermarsi, insieme al suo seguito, come ospite della famiglia Anguillara.


Nel 1234 Pandolfo di Anguillara si schiera a fianco dell'imperatore Federico II durante l'assedio di Viterbo ma viene catturato dalle truppe del papa, rinchiuso a Ronciglione e il suo feudo passa nelle mani di Pietro Di Vico (da non confondere con Pietro De Vicol'attore napoletano quello della nonna del corsaro nero e non solo, ma chi se lo ricorda più?), dicevamo, il signore di Vico sull'omonimo lago da sempre inveterato nemico degli Anguillara. Comunque il Vico cantò vittoria per poco: nel 1246 Pandolfo si riprese tutto.


Ma i guai non finiscono: con l'esilio papale ad Avignone fu grande caos nei territori pontifici e la famiglia dovette spostare i propri interessi fra Roma e Capranica ed è proprio a Capranica che Orso di Anguillara, senatore di Roma, ospitò Francesco Petrarca nel1336 e nel1341 lo incoronò poeta in Campidoglio.

Uno dei figli di Orso, Everso II, marito di Francesca Orsini, nel nel 1433 acquistò a titolo definitivo Santa Severa e, successivamente, Vetralla, Caprarola e Santa Pupa. Ma questo Everso era untale disonesto che finì scomunicato, messo "al gabbio" a Castel Sant'Angelo e privato dei possedimenti che passarono sotto il diretto controllo della Camera Apostolica per finire nel 1490bdefinitavemente incamerati da Papa Innocenzo VIII che li affida a sua volta alla famiglia Cybo.

L'ultimo di cui parla la storia è Renzo che difese Roma durante il saccheggio dei Lanzichenecchi di Carlo V (6 maggio 1527).

Insomma la famiglia Anguillara che si era estesa a Tolfa, Civitella Cesi, Ronciglione, Capranica, Barbarano, Blera, Vetralla, Bassano, Faleria, spingendosi sino a Tuscania, si estinse nel '700.
 


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