domenica 04 luglio 2010
fuori porta
Da un "cassetto" del computer è saltato fuori un vecchio "fascicolo" di Flavio, viaggiatore infaticabile con l'hobby delle riprese. Con la sua inseparabile piccola telecamera (o è la macchina fotografica digitale?) era andato a Isola Liri ed ecco quello che ha scritto:
Isola Liri
Avreste mai sognato di scoprire un posto incantato a poco più di
80km da casa? Un posto in cui un fiume, maestoso ed impetuoso, si
biforca improvvisamente formando un'isola tanto grande che, al
confronto, non solo la nostra Isola Tiberina, ma persino ben più grandi
terre che si stagliano dai rivi, come quelli della Senna a Parigi,
impallidiscono e scompaiono. Un posto in cui tale isola, da sola,
contiene l'intero centro storico e quasi tutti i suoi 12000 abitanti. Un
posto in cui il Municipio, curiosamente posto al di fuori dell'isola,
lungo l'ala sinistra del fiume, si trova a soli 100 metri
dall'attrattiva principale: una cascata naturale di ben 27 metri di
dislivello, una delle più ampie e sicuramente più attraenti d'Europa.
Dove mai potrà trovarsi un posto tanto particolare, direte voi. Molto,
molto più vicino di quanto possiate immaginare: nel cuore pulsante della
Ciociaria.
Stiamo parlando Isola del Liri, confidenzialmente abbreviata in Isola
Liri, un comune fatato posto a circa 10km dalla mia amata Veroli, ed
ancor meno da Sora, del cui territorio ha fatto parte fino quasi alla
fine dell'Ottocento. Oggi Isola è un comune indipendente e vitale,
premiato persino come “area di elevato benessere, istruzione superiore e
sistema locale organizzato” nel 2008, unico caso provinciale, un posto
incredibile in cui natura ed essere umano si integrano in una maniera
inaspettata.
Tutto il centro storico, e gran parte della parte più moderna, sono
racchiusi tra le due porzioni del fiume, all'interno dell'isola. Al
centro, sullo spuntone di roccia da cui il Liri si tuffa, si trova il
castello Boncompagni-Viscogliosi, costruito prima del 1100 e più volte
restaurato. Al di sotto un centro antico che si dipana attorno alla
chiesa di S.Lorenzo, restaurata nel XIX secolo e e teatro dell'eccidio
di 533 cittadini inermi da parte delle truppe napoleoniche il giorno di
Pentecoste del 1799. Bellissime alcune tele presenti al suo interno, tra
cui una cui sono personalmente legata, dato che è l'originale di una
madonna dipinta tanti decenni fa da mia nonna e che ci è stata rubata
nel 2000 assieme a quasi tutto il mobilio della nostra casa del sud
pontino. Vedere tale immagine mi ha fatto letteralmente sobbalzare.
Ma ciò che colpisce maggiormente, oltre ai caratteristici scorci da
paese antico ed incantato, sono le due cascate: a destra la Cascata del
Valcatoio ed a sinistra, soprattutto, la Cascata Grande. Chi poteva mai
immaginarsi l'anfiteatro naturale creato dall'acqua a così poca distanza
dal centro nevralgico del paese? Se solo le case che si affacciano sul
lungofiume all'altezza della cascata fossero opportunamente restaurate,
quello scorcio di Isola Liri potrebbe ambire al titolo di luogo più
suggestivo d'Italia. Ed io ho fede che, col tempo, lo possa diventare.
Già oggi, oltre al riconoscimento citato precedentemente, Isola Liri è
conosciuta per una nutrita comunità Evangelico-Battista (una delle più
grandi d'Italia), nonché per un Festival Blues di rilevanza nazionale.
In sintesi, Isola Liri è un'altra perla di una Ciociaria meravigliosa e
sconosciuta che varrebbe la pena valorizzare sempre più
Flavio
ed ecco il video (n.d.r.)