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lunedì 20 settembre 2010

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lello Arena è nella sua bella casa di Trastevere.

L'appartamento dove vive è proprio sopra una nota pizzeria, frequentata da turisti e non.


Lello, da quanto tempo vivi a Roma ?
Io abito a Roma da ben 22 anni.
Come ricordi l’impatto con la Capitale ?
Per me che ovviamente venivo da una grande città come Napoli non è che ho sofferto degli spazi. Più che altro diciamo che l’impatto è stato del tipo umano, nel senso che era per me abbastanza complicato mettere su qui un gruppo di amici, avere dei posti famigliari. Però devo dire che a distanza di tanti anni posso testimoniare un’accoglienza da parte dei romani veramente straordinaria.


In che zone hai abitato ?
Nel mio primo periodo romano ho abitato in corso Francia, poi sono stato per molto tempo nella zona di San Pietro e attualmente sono in zona Trastevere.


Ti piace la cucina romana ?
E’ ottima e abbondante, come si suol dire in gergo militare. E’ una cucina molto particolare, piena di sapori e odori. E’ una cucina antica per cui si fa amicizia facilmente.


C’è un angolo di Roma a cui sei particolarmente affezionato ?
Avendo abitato per molto tempo nella zona di San Pietro, sono affezionato a quel bel posto che è il Gianicolo e tutta quella zona che circonda le Mura Vaticane. E’ un posto così pieno di scorci, di luoghi e di meraviglie storiche che tutta quella zona meriterebbe un’accurata esplorazione.


I romani come li trovi ?
Pregi e difetti dei romani, purtroppo o per fortuna, sono molto simili a quelli napoletani. Per cui, per quanto mi riguarda vado molto d’accordo e mi intendo molto bene con i romani. Hanno questa filosofia del “tirare a campà” e di sapere che nella vita le cose importanti sono davvero poche e allora giustamente vanno prese con una certa leggerezza, che non è superficialità ma un modo più disincantato di affrontare le cose. Questo è un pregio che romani e napoletani hanno in comune, cioè un’ottima filosofia di vita. Il difetto è quello della pigrizia e anche questo ci accomuna e ci rende un poco fratelli. Forse per colpa del clima meraviglioso di Roma che accomuna Napoli e le cose si fanno con una certa lentezza ma con una miglior efficacia. Le cose si fanno tutte ma con una bella giornata di sole si fa tutto più piano, con calma, molta calma.
Cosa provi nel tornare a Roma dopo una lunga tournèe ?
Adesso, dopo tanti anni che ci vivo, mi sembra di tornare a casa. Queste due città, Napoli e Roma, mi accolgono paritariamente ( alla pari ). Hanno dei momenti della mia vita diversi, ma per me sono due città dove mi trovo a casa.


Vivi la Roma by night ?
La Roma by night la vivo, per fortuna o per sfortuna, per lavoro. Raramente di notte posso andare in giro, perché lavoro fino a tardi in teatro, per cui quando esco io la Roma by night sta partendo, solo che parte con delle persone che nella giornata hanno fatto poco, altrimenti se ne starebbero a casa a riposare. Pensa, Gianfranco, io lavoro tutto il giorno a fare prove, poi la sera teatro e quando esco più che andare in una trattoria di Trastevere, vicino casa mia, mangiare un boccone, dopo è d’obbligo un po’ di riposo, di relax.


Nei pochi momenti liberi della giornata in quale via ami

passeggiare ?
Frequento molto, per ovvie ragioni, abitandovi, Trastevere. Devo dire che ha questa dimensione un po’ più alla portata degli esseri umani e questo mi piace molto. Passegghiate regolari e salutari le faccio a villa Sciarpa e a villa Pamphili che sono abbastanza vicine alla mia abitazione e poi ogni tanto mi concedo il piacere di fare lo shopping nelle vie del centro e devo dire che è un bel divertimento.


A proposito di Trastevere... da anni si parla di eliminare il mercatino domenicale di Porta Portese. Tu cosa ne pensi ?
Io ci abito vicino. Noi del posto sappiamo che ogni domenica c’è questo “mercatone”, altro che mercatino come dici tu, per cui conosciamo orari e percorsi alternativi. Poi a Roma si dice, si dice e poi non si fa niente, perché è facile criticare e protestare, mentre il difficile “fare”, anche perché va ricordato che Porta Portese fa parte del folclore di Roma. Non credo comunque che ci sia questa priorità assoluta che possa portare ad una decisione così esagerata. Mi sembra che ci si lamenti delle cose più futili quando invece ci sono delle cose più urgenti. Forse per gli abitanti della zona è un problema più pesante, ma è un problema che dura mezzo giorno alla settimana.

 

Ciao Gianfrà.
 


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