lunedì 13 giugno 2011
soggettive
Marco
Columbro
intervisteromane.net - 2007
A
proposito di Roma…Quando ci sei stato la prima volta e come ricordi
l’impatto?
A Roma ci sono stato la prima volta circa una quindicina di anni fa .
Allora venivo da Milano, non dalla mia Viareggio, perché allora erano
gia anni che abitavo a Milano. L’impatto con Roma è stato forte perché è
una città molto caotica e nello stesso tempo molto imponente per
l’architettura, la vestigia e la storia che essa ha. Poi di sera cambia
completamente faccia. E’ come se, la sera, con i suoi colori tenui e le
sue luci diventasse una vecchia signora ma con il suo grande fascino.
Adesso ci vengo esclusivamente per lavoro e quindi non ho un rapporto
stabile e duraturo.
Ti piace la cucina romana?
Con la cucina romana ho un buon rapporto.Amo soprattutto i carciofi, le
puntarelle con le alici…
Diciamo che i carciofi alla romana e quelli alla giudìa, insieme alle
puntarelle sono due delle cose che amo di più della cucina romana. Non
mangio carne, perché come tu sai sono vegetariano da anni ormai.
Sei affezionato a qualche zona di Roma?
No! Anche perché non ho mai vissuto in centro, ho sempre soggiornato
fuori Roma, in periferia, quindi non sono legato a nessuna zona in
particolare.
Cosa provi nel tornare a Roma dopo una lunga assenza?
Francamente Roma è una città di grande fascino, non ci sono dubbi. Io,
specialmente adesso, ho bisogno di calma e di tranquillità e quindi, se
posso, evito di andarci e quindi non è che provo grandi emozioni. Se vi
vado, mi dirigo verso Formello, dove vive mio figlio, una zona molto
tranquilla, dove c’è tanto verde, aria buona e poco caos.
Come vedi il romano?
Il romano, sinceramente , è un gran lavoratore e contemporaneamente ha
un suo ego piuttosto forte che lo porta alle volte a voler strafare.
Questo è forse il prego e anche il difetto del romano.
Per un uomo di spettacolo, cos’è Roma?
E’ un punto di partenza per chi vuole fare spettacolo. E’ il punto dove
si ritrovano i grandi registi, gli attori, i sceneggiatori e i
produttori e quindi è un luogo da frequentare, magari con parsimonia,
con appuratezza . E’ senz’altro un posto importante per chi lavora nel
mondo dello spettacolo.