martedì 13 gennaio 2015

            

                                                                                             quanto sei bella Roma

 

 

Charlie Pasquino

Poteva restare indifferente la più antica e famosa statua satira e parlante di Roma?

 

 

Tutti sappiamo chi è Pasquino ma, sono abbastanza sicura, lo sappiamo per sommi capi.

Ecco allora tutto quello (o quasi) che si può sapere su questo personaggio.

 

La statua - E' un frammento di un'opera probabilmente del III secolo a.C. Potrebbe rappresentare Menelao che sostiene Patroclo morente, forse Aiace con il corpo di Achille, forse Ercole che lotta con i centauri.

 

Il ritrovamento - Nel 1501, durante i lavori per la pavimentazione stradale e di ristrutturazione di palazzo Braschi che all'epoca era palazzo Orsini, viene ritrovata questa statua, esattamente nella piazza dove si trova adesso.

 

Il nome - Ci sono varie ipotesi. Qualcuno sostiene che Pasquino fosse un personaggio di Parione, un sarto o un calzolaio o un fabbro, noto per le sue affermazioni satiriche; altri che fosse un ristoratore altri ancora che fosse un professore di grammatica di una scuola vicina i cui studenti avevano notato una certa somiglianza e cominciato ad attaccare i primi fogli satirici; qualcuno sostiene che sia il personaggio di una novella del Decamerone di Boccaccio, quello che muore avvelenato da un infuso di salvia ... Insomma l'origine è controversa.

 

Le pasquinate - L'uso di appendere al collo della statua scritti satirici che avevano come bersagli i personaggi potenti si diffuse subito dopo il ritrovamento: sono sempre stati attaccati di notte in modo che la gente li potesse leggere al mattino prima che le guardie li rimuovessero. Per i vari papi Pasquino è stato sempre scomodo e ci furono vari tentativi di rimuovere la statua. Venne deciso di farla sorvegliare ma allora le pasquinate cominciarono ad apparire su altre statue. Pare sia stata una pasquinata il famoso detto in latino Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini (Ciò che non fecero i barbari, lo fecero i Barberini), frase che si riferisce all'asportazione del bronzo del Pantheon per realizzare il baldacchino di San Pietro ai tempi di Urbano VIII Barberini ma è improbabile perchè in generale l'opera piacque molto ai romani e agli artisti dell'epoca.

Le pasquinate, che avevano il papa e il suo governo come bersaglio, si fermarono dopo l'unità d'Italia che mise fine al potere temporale del pontefice. Ricominciarono nel 1938 in occasione della visita di Hitler.

Nel XVII secolo  Venezia il Gobbo di Rialto si ispirò a Pasquino. E cominciarono ad apparire satire anche a Firenze sul porcellino della Loggia del Mercato Nuovo

 

Il restauro - Nel 2009 viene restaurata dai danni causati dallo smog e in questa occasione viene collocata una bacheca dove attaccare le pasquinate proprio per non danneggiare il basamento.

 

 

angela :)


accade a Roma


il sindaco Marino

nei luoghi di Ettore

rioni di Roma

percorsi

dove siamo?

quanto sei bella

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita

soggettive  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio


Montasola

Immagini Cinema