venerdì 25 giugno 2010
fuori porta
Teatro
Lirico Sperimentale di Spoleto - stagione 2010
Come dire:
Spoleto: non solo festival dei due mondi.
Perchè quel miracolo che è il festival ideato tanti anni fa dal maestro Menotti è noto a tutti ma che ancora prima, esattamente nel 1947 a Spoleto sia stato fondato il Teatro Lirico Sperimentale "A. Belli" non credo sia tanto noto al grandissimo pubblico. Io, per esempio non lo sapevo e non avevo nemmeno idea del perchè e del come un teatro lirico possa essere sperimentale, considerando che la lirica nel mio immaginario è una delle cose più convenzionali fra le forme di spettacolo.
Ma io, per giunta, non ho mai amato la lirica.
E così ieri la scoperta, alla conferenza stampa di presentazione della stagione teatrale.
Il TLS "A.Belli" sperimenta perchè affida la regia di uno degli spettacoli in cartellone ad artisti che con il mondo della lirica non hanno mai avuto a che fare: quest'anno "Il matrimonio segreto" di Cimarosa, uno degli spettacoli in cartellone, è stato affidato a Paolo Rossi che annuncia un prologo o forse un epilogo, forse entrambe le cose, una riflessione sul teatro italiano anche alla luce di recenti fatti legati anche alle politiche dell'attuale governo.
E scopro anche che in anni passati Gigi Proietti ha curato ben due regie.
Ma il TLS "A.Belli" non è solo questo, ci sono anzi aspetti e attività che mi sembrano perfino più importanti.
Il TLS "A.Belli" bandisce ogni anno un concorso per giovani cantanti lirici, i quali giovani cantanti, una volta vinto il concorso, passano a frequentare un corso di alta formazione per il debutto durante il quale seguono lezioni di mimo, interpretazione vocale, dizione e recitazione.
Alla fine del corso gli stessi saranno interpreti degli spettacoli della stagione lirica.
Insomma una scuola di alta formazione che supera ampiamente i confini spoletini per collocarsi ad un livello sovranazionale.
E infine il TLS "A.Belli" fa opera di promozione con i ragazzi delle scuole del territorio in stretta collaborazione con le Istituzioni locali e i numeri sono eloquenti: 2500 bambini che in un anno hanno ascoltato musica lirica opportunamente preparati dagli insegnanti.
Intendiamoci: nulla di nuovo agli occhi dei romani abituati da tanto tempo al fertile rapporto fra "pubblico" e "privato" ma occorre precisare che:
- a Spoleto tutto questo nasce prima
- a Spoleto tutto questo accade in una dimensione territoriale e istituzionale e forse anche finanziaria molto diversa dai "fasti" capitolini (non a caso viene confermata la bontà della scelta di non aver voluto mai diventare fondazione, dove le fondazioni sono per certi versi il buco nero dello spettacolo in Italia)
- a Spoleto accade il miracolo di un esperienza, questa come il Festival dei Due Mondi, che assume parte dalla provincia e diventa internazionale.
Volendo usare un termine veltroninano, il Teatro Lirico Sperimentale "A.Belli" è un luogo di eccellenza.
E ora andiamo finalmente al programma.
ac :)