venerdì 03 dicembre 2010
antichi sapori
Torta
di buondì
Sono sicura che questa ricetta piacerà ai bambini o a chi bambino è rimasto nei gusti e nel cuore e non ha problemi a dichiararlo. Perchè? Ma perchè ai bambini piace pasticciare e piacciono le cose dolci specie se molto pasticciate.
Questa mia torta è cominciata con una faccenda tutta di cinema: ricostruivo una certa colazione molto alla buona con caffè e buondì fatta la mattina di un certo viaggio in bicicletta di cui stavo montando il diario di viaggio.
E al mio supermercato i buondì si vendono in confezioni da otto pezzi.
Uno è andato via per il set, un paio li abbiamo mangiati... ne erano rimasti quattro che,francamentenon sono riuscita a consumare a colazione per sopravvenuta tristezza.
Ma qui non si butta niente e non per tirchieria, solo perchè la tentazione della manipolazione, della trasformazione, di quella che gli alchimisti (e la mia Luisa) e la Yourcenar avrebbero chiamato una piccola opera al nero-rosso-bianco.
Ho guardato i buondì e, come in un cartoon, mi sono apparsi come una specie di versione dolce del pane con cui si fanno le polpette di carne.
E, memore di una certa torta di pane che mi ha insegnato a fare un'amica di Treviglio, ho fatto la mia torta di buondì.
A vederla dalla foto non si presenta bene ma l'immagina non le rende l'onore meritato perchè.... gnam...è buonissima.
E si fa così:
quattro buondì
due uova intere
quattro quadrucci di cioccolato fondente
una manciata di uvetta passa.
Si sbriciolano grossolanamente i buondì compresa la glassa zuccherosa che li ricopre.
Si mescolano in una ciotola con le due uova sbattute, l'uvetta e la cioccolata tagliuzzata in scagliette.
L'impasto molle che si ottiene si spalma su una teglia in uno spessore di 2 centimetri, e poi in forno a 150 gradi per dieci minuti..
Giusto il tempo perchè l'uovo si rapprenda e compatti la torta.
Lo so, è un pasticcione da bambini ma "a me mi" fa impazzire e, giuro, il sapore ricorda il panettone farcito al cioccolato..
angela :)