giovedì 24 febbraio 2011
antichi sapori
La
torta di pane al cioccolato
Altra ricetta del "qui non si butta niente" ma questa mi ricorda un'estate particolare, quando ho imparato a farla.
Era arrivata la prima settimana di settembre, si andava via da Stromboli, si lasciavano le case delle vacanze, la nostra in affitto. Adele e Carlo e tutto il resto della famiglia chiudevano "le" case di famiglia: pulizie, valigie e già due giorni prima l'ultimo svuotamento di frigo e credenza. Famiglia di imprenditori di origini contadine del bergamasco, gente concreta e organizzata. Sono sicura che la spesa da due o tre giorni si faceva calcolando tutto. E in fondo è giusto, lo faccio anche io.
Due giorni prima della partenza in cucina ho scoperto Dora, la sorella di Adele, che stava preparando la torta di pane col pane raffermo, con le ultime uova... Sarebbe stata la colazione per le ultime due mattine.
I bambini era contenti ed erano contenti anche i bambini nel frattempo diventati grandi: la torta di pane si faceva da anni.
E si fa così:
pane raffermo bagnato in poco latte.
per ogni etto di pane un cucchiaio di zucchero, un cucchiaino di cacao amaro, un cucchiaio di uvetta sultanina, un uovo.
Lavorare l'uovo col burro, aggiungere il cacao e l'uvetta, versare sul pane bagnato.
L'impasto sarà morbido.
Stenderlo in un tegame da forno: la dimensione deve essere tale da permettere che l'impasto sia alto almeno 4 cm. Così la torta sarà soffice.
Guarnire con una manciata di pinoli. Ma Dora non ce li aveva.
Cuocere a 150 gradi per 15 minuti. Controllare che la superficie non diventi dura.
Lasciar raffreddare e poi buona colazione o buona merenda o buon tutto quello che vi pare.
angela :)