lunedì 04 ottobre 2010
soggettive
Non so se è vero ma a me Roma, da un paio di anni, sembra diventata più "ventosa". Non è tornato il mitico ponentino, c'è proprio più vento.
E oggi c'è scirocco.
Lo scirocco è un vento potente, multisfaccettato. Può portare il caldo ma può portare anche la pioggia.
Quelle dello scirocco non si possono chiamare "nuvole" quanto piuttosto una coltre bassa e compatta color latte che rende la luce diffusa e diventiamo tutti senza ombra, come Peter Pan.
E se le nuvole rimangono fino a notte, allora il cielo non è nero ma rosso e tutta la città è immersa in una luminescenza color sabbia rossa perchè le luci della città illuminano le nuvole che le rimbalzano al suolo.
Potrebbe sembrare una luce autunnale, da tempo coperto ma le raffiche e il tepore quasi profumano e tu capisci che è scirocco. A Genova la chiamano la "maccaja"
Quando ce la fa a piovere è come un pianto stentato e senza sfogo nè pace. E piove polveroso e sporca le macchine e i panni stesi.
Lo scirocco viene da sud-est e non è un vento molto amato, anzi qualcuno sostiene che danneggia la salute. Di sicuro a Venezia porta acqua alta, specie se combinato con la luna pena e con un periodo di intense piogge.
Sullo stretto di Messina tutti dicevano di sentirsi nervosi e in tutta Italia di fatto si dice "sciroccato" di una persona leggermente fuori dai gangheri.
Io lo considero un regalo e non vedo l'ora di uscire oggi pomeriggio per andare a fare la mia lezione del lunedì. Mi godrò a piedi lungotevere e questo inizio di anno accademico pieno di buoni auspici.
E
mi sa che se domani è ancora così vado a Ostia da Peppe ed Elvira a
godermi il mare di scirocco. Adesso vedo, magari c'è una webcam sul
litorale...
A pensarci bene, se fossi stata più attenta ai segni, ieri sera avrei dovuto capire che stava entrando lo scirocco, tutto il giorno era stato insolitamente caldo. Le ottobrate romane sono più fresche.
angela :)