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martedì 19 marzo 2013

           

                                                                                             la città del cinema

Abbasso la ricchezza

 

E' un po' il sequel di Abbasso la miseria anche se con qualche differenza.

 

Il film si apre con una panoramica sui tetti di Roma dal Pincio ,a non è questo il luogo del film.

Il luogo di partenza è Trastevere dove Iolanda non è più solo una casalinga ma una verduraia trasteverina rimasta vedova che durante la guerra appena finita da una parte ha fatto molti soldi con la borsa nera, dall'altra come sfollata è andata ad abitare in una villa e adesso ne rivendica il possesso al conte caduto in miseria.

 

Iolanda, donna "de core", si è ubriacata di ricchezza e adesso, in questa villa meravigliosa, si illude si poter entrare nel mondo dorato della nobiltà. Non si accorge che i suoi soldi fanno gola a sedicenti nobile che le propongono un affare milionario, le vendono un anello falso e le vincono un sacco di soldi al gioco.

Alla fine Iolanda, nonostante gli avvertimenti del conte, non solo rimane sul lastrico ma rischia la prigione come ricettatrice per l'affare dell'anello che risulta rubato.

Solo la "buona parola" dell'affidabile conte la tirerà fuori dai guai. E Iolanda, tornata povera, tornerà anche alla bottega a Trastevere.

La panoramica dal Pincio che aveva aperto il film è quella che il conte vede mentre sta pranzando alla Casina Valadier per dare il suo addio a Roma: ha venduto la villa e sta andando all'estero a lavorare ed è qui che Iolanda lo raggiunge per ringraziarlo e, parlando con lu, si riconcilia con se stessa e con la Roma autentica a cui appartiene.

 

Film molto più bello e maturo del precedente, anche grazie alla presenza di De Sica che, ricordiamo, due anni dopo girerà Ladri di biciclette e cambierà la storia del cinema del mondo

 

E' stato girato negli studi della S.A.F.I.R. a Lungotevere Armando Diaz a Roma.

Pochi esterni. Sicuramente i vicoli di Trastevere ma della villa el conte nessuna inquadratura anche se, da quella battuta "appena scesa al ponte" si capisce che il ponte è quello di Porta Portese e la villa deve essere all'Aventino.

 

Magnifica e indimenticabile  Nannarella che canta "Quanto sei bella Roma"

 


fiore di cactus :)

 


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