25.07.2008
accade a Roma

Gli acquerelli di Roesler Franz
Fino al 7 settembre un’occasione unica per ammirare 102 dei 119 acquerelli della famosa serie “Roma sparita”
al Museo
di Roma in Trastevere, Piazza S. Egidio 1b
Dopo il grande successo della mostra “Paesaggi della memoria: gli acquerelli
romani di Ettore Roesler Franz dal 1876 al 1895” al Museo di Roma in
Trastevere dal 19 dicembre 2007 al 30 marzo 2008, quest’estate ci sarà una
nuova occasione per ammirare le splendide opere del celebre vedutista
romano.
Ai 79 acquerelli della raccolta Roma sparita, già presentati nella mostra si
aggiungono ora altri capolavori e dopo decenni dall’ultima volta il pubblico
potrà ammirare in un unico spazio espositivo ben 102 dei 119 acquerelli che
Franz realizzò per testimoniare i cambiamenti di una città di fine
Ottocento, da poco divenuta capitale d’Italia.
Fino al 7 settembre si potrà ancora osservare con meraviglia la sua
genialità che ha fatto dell’acquerello il mezzo migliore per riprodurre
squarci pittoreschi della città, specialmente la trasparenza dei cieli e
delle acque. È grazie a questa affascinante tecnica e al suo talento che
ancora oggi è possibile rivivere quartieri, vicoli e case vissute da genti e
mestieri di una Roma scomparsa perché travolta dai processi di
modernizzazione. Un cambiamento che fece nascere in lui l’esigenza di
dipingere e fotografare tutte quelle zone coinvolte nel processo di
urbanizzazione o esposte al pericolo di demolizione.
Le rive del Tevere, Piazza Venezia, Trastevere, Monti fino ad arrivare al
Ghetto e ai rioni storici di Borgo: queste le zone maggiormente coinvolte
nel cambiamento e perciò più interessanti per Ettore Roesler Franz. Negli
acquerelli troviamo raffigurati, con minuziosità ed eleganza, vecchi saperi
e abilità popolari e le attività, ormai scomparse, legate all’economia
fluviale.
La prima delle tre sezioni che compongono la raccolta Roma sparita, ciascuna
di 40 opere, fu da lui dedicata a Roma pittoresca / Memoria di un’era che
passa e venne esposta nel 1883 al Palazzo delle Esposizioni in occasione
della sua inaugurazione. Successivamente furono inserite nel patrimonio del
Comune di Roma grazie al Sindaco di allora, Leopoldo Torlonia. Le ultime due
sezioni, invece, furono acquistate a seguito della morte di Roesler Franz e,
insieme alla prima, esposte per la prima volta a Castel Sant’Angelo nel
1911, in occasione dell’Esposizione Universale di Roma.
Nonostante la sua preferenza verso i paesaggi della campagna romana, laziale
e abruzzese, le vedute di Tivoli e quelle inglesi, è indubbia la
considerazione che la notorietà di Franz rimane legata alle tre serie di
Roma sparita.
La sua capacità di testimoniare una Roma che “non c’è più” diventa
patrimonio storico di notevole importanza per capire e documentare le
caratteristiche architettoniche, urbanistiche e artistiche della Roma del
passato e continuare a conquistare l’animo del visitatore.