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soggettive
Antico polveroso e moderno luminoso
Mi sembra il modo migliore per rendere l'idea delle opere di Andrea Mancini all'Oratorio di Santa Maria del Suffragio a via Giulia.
Sono quadri pieni di colore e di luce, toni brillanti, laccati. Tutto in una atmosfera di stranissimo contrasto: l'oratorio bramantesco dai colori tutti sfumati uno dentro l'altro, sa piacevolmente di vecchio, sa di infanzia, di quelle sere del catechismo quando eravamo piccoli nelle sale grandi e anche un po' tetre, giuste per dare un filo di reverenziale timore. In questa cornice francamente un po' troppo dimessa, le 12 tavole di Andrea brillano come gemme.
Tavole, sė, Andrea come un pittore rinascimentale dipinge su tavola.
Andrea č un personaggio curioso, torna all'arte dopo un periodo in cui si č occupato di disegno industriale e marketing ma le sue origini artistiche sono tutt'altro che "leggere": nel '61 č stato allievo di bottega del maestro Tommaso Cascella; stringe rapporti con Turcato e con la "scuola di piazza del Popolo" di cui facevano parte Schifano, Fioroni, Angeli, Festa.
...perō!...
Andrea Mancini - Oratorio S. Maria del Suffragio - via Giulia 59
fino al 10 novembre
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