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c'era una volta

Il cinema Adriano
Sono stato
a piazza Cavour. Nei miei rari viaggi all'interno della città, una
mattina sono capitato
a piazza Cavour,e lo sguardo mi si è posato sul cinema Adriano.
Ho letto con ammirazione ma anche con un sorriso sinistro che ci sono dieci
multisale, e mi domandavo come diavolo era possibile.... poi ho capito
che.....
Il cinema attiguo dietro l'angolo chiamato "Ariston" era diventato tutt'uno
con l'Adriano. Ecco il perché di questa specie di città del cinema.
E come spesso mi capita come una sorta di gabbiano Livingstone, mi sono
messo a volare con la mente e sono tornato al tempo in cui i "Beatles"
arrivarono in Italia...1965 al cinema Adriano c'erano loro
i mitici John - George - Paul e Ringo.

Amici miei, sono passati 40 anni, e questo concerto storico si teneva nel
cinema più bello e caratteristico di Roma, grande sala e palchi e palchetti
che ricordano le opere di fine ottocento,
Certo oggi i concerti si tengono all'aperto dentro gli stadi e c'e' sempre
una moltitudine di gente mentre al cinema c'erano si e no 2000 persone.
Però noi romani fummo orgogliosi di ospitare questi fenomeni degli anni 60
-70, che con la loro musica cambiarono il modo di suonare al pari del
leggendario Elvis.
Io non ci sono stato a vederli ma so che tutta la Roma bene partecipò a
questo evento,
Vedendo i giornali del giorno dopo leggemmo di politici, attori,cantanti o
aspiranti tali, attricette accompagnate da impresari con in tasca contratti
fasulli... pochi come noi.
Domenica
28 giugno 1965, il biglietto costava 3000 lire (almeno un migliaio di inviti
gratis, impossibile per noi proletari ); non so a chi venne l'idea di fare
questo concerto al cinema Adriano, sapendo che in altre città
tipo Milano ecc. erano gia state organizzate in palazzi dello sport e altro,
comunque fummo lo stesso orgogliosi di mostrare il locale più bello di Roma
a tutto il mondo.
Però noi eravamo incazzati al bar,
C'era la guerra in Vietnam, il PCI si divideva, lo stipendio di un
operaio era di 80.000 lire al mese, aumentava la disoccupazione, insomma
c'erano altre cose oltre l'Adriano e i Beatles, la Cassa del Mezzogiorno
invece di attivare piccole imprese al sud alimentava i grandi del nord...
una valanga di soldi finiti nelle tasche dei soliti antenati... parenti di
questi di oggi.
E noi incazzati al bar.
Tornavano
alcuni dei nostri amici emigrati dalla svizzera che presa da un attacco di
xenofobia aveva cacciato tutti fuori i confini sopratutto gli italiani,
rovinando famiglie...
E noi incazzati al bar.
La contraddizione delle note della musica dei Beatles nella nostra testa, la
rabbia di non poter partecipare a questo evento che e'stato l'unico in
Italia, ci faceva incazzare sempre di più; i nostri cinema erano i
pidocchietti (spiegati in un altro articolino del giornale) e la voglia di
essere per un giorno un altra persona ci hanno aiutato a crescere.
Dopo qualche anno, così per fare qualcosa di diverso, andai a vedere un film
all'Adriano: ci accompagnò una mascherina in un palchetto e vidi il film da
lì... indimenticabile emozione.
Ma poi sono tornato al solito bar a incazzarmi.
ciao UBALDO detto DUCCIO