21.05.2008
parole di sindaco
Casilino
900, peggio dei campi palestinesi.
Alemanno ai rom: "Ma resterete". "Giardini al posto degli accampamenti
abusivi"
di Cecilia Gentile
«Peggio dei campi profughi palestinesi. Non ci sono parole per descrivere
quello che ho visto». A sorpresa, ieri mattina, il sindaco Gianni Alemanno
ha fatto un sopralluogo al campo rom Casilino 900, all'incrocio tra via
Casilina e via Palmiro Togliatti. Quello che ha visto lo ha completamente
spiazzato. «Situazioni del genere non le ho trovate nemmeno nei campi
profughi palestinesi o in Nepal - ha detto - e stiamo parlando di un campo
autorizzato».
Nel campo vivono 650 persone provenienti da Montenegro, Kosovo, Macedonia e
Bosnia. Non hanno luce né acqua. La sera accendono i gruppi elettrogeni. C'è
un'unica fontanella, dove tutti gli abitanti vanno a fare rifornimento. I
servizi igienici sono i gabbiotti dei bagni chimici. Le baracche sono fatte
di pezzi di compensato e di bandoni di alluminio. I bambini, che pure vanno
a scuola, sono tutti sporchi, perché giocano nel fango e nelle pozzanghere
di un campo senza strade asfaltate. Per vivere i rom organizzano mercatini
in cui vendono gli oggetti ripescati sistematicamente dai cassonetti. C'è
anche chi ruba.
«Venendo qui dal Casilino 900, sembra di vivere in un'altra città», ha
dichiarato Alemanno al Circolo Canottieri Aniene, dove si è recato per
consegnare i premi Ussi ai giornalisti sportivi. E ancora: «Serve un grande
impegno affinché Roma non diventi una città divisa in due, in modo così
profondo. Bisogna lavorare per arrivare ad un livello medio di vivibilità in
tutta la città».
Parole che hanno rassicurato la comunità rom del campo, preoccupata dal
piano sicurezza annunciato dalla giunta e dai roghi dei giorni scorsi al
campo zingari di Napoli. «Alemanno è stato molto gentile, l'unico sindaco a
venire a trovarci nel campo in tanti anni - racconta Najo Adzovic, portavoce
del Casilino 900. Ci ha tranquillizzati sul nostro futuro, ha detto di non
avere paura perché troverà una soluzione. Era stato descritto come l'uomo
nero, ma non è vero. Siamo contenti che si sia aperto uno spiraglio di
dialogo diretto con lui».
Nello stesso tempo, nel programma della giunta Alemanno c'è anche lo
smantellamento di 85 campi abusivi, che verranno progressivamente
trasformati in giardini. «I campi rom che verranno sgomberati saranno
recuperati, valorizzati e riconsegnati ai cittadini con giochi, giardini e,
laddove è possibile con alberi», spiega il neo assessore all'Ambiente, Fabio
De Lillo.
I rom del Casilino 900, insieme all'associazione Stalker, proporranno al
sindaco un progetto per il campo: «Costruzioni decenti per gli abitanti del
campo - spiega Adzovic - un servizio di sicurezza interna, laboratori di
sartoria, piani di raccolta differenziata in cui potranno trovare
un'occupazione i ragazzi rom». Il portavoce Adzovich informa che anche il
console della Repubblica del Montenegro in Italia, Ksenija Popovic, si è
recata ieri in visita al campo. «Il console ha ribadito il principio che i
diritti fondamentali vanno garantiti a tutti quindi anche a chi vive in un
campo rom - riferisce Adzovic - Ci ha anche detto che l'ambasciata prenderà
ogni provvedimento per proteggere la comunità montenegrina del Casilino
900». Ad iniziare la serie dei sopralluoghi al Casilino 900 è stata
l'eurodeputata di origini rom eletta in Ungheria Viktoria Mohacs, che su
incarico del partito liberale europeo sta effettuando una verifica dello
stato dei campi in Italia. «Una situazione terribile», ha commentato Mohacs
dopo la visita dello scorso sabato pomeriggio. «Tenuti così questi campi
sono pericolosi per tutti: per i rom, per la città, per il paese».
Repubblica - 20 maggio 2008