22.05.2008
parole di sindaco
Il
programma di Alemanno per Roma
Il programma: tutti i progetti di Alemanno: dal nuovo Gra alla sicurezza. Il
documento in 25 cartelle: sedici capitoli dedicati alla governance della
Capitale
di Giovanna Vitale
È
contenuto in 25 cartelle dattiloscritte che Repubblica è in grado di
anticipare il documento programmatico che il sindaco Alemanno illustrerà
lunedì nel corso del primo consiglio comunale trasmesso in diretta web.
Sedici capitoli dedicati ad altrettanti temi relativi alla governance di
Roma e ai progetti che intende attuare da qui al 2013 per trasformare la
città a sua immagine e somiglianza. Vediamo.
Infrastrutture. Dopo aver sottolineato l'importanza di avviare la
riforma istituzionale che porti alla nascita del Distretto federale, nel
testo si segnala la necessità di redigere un "Piano strategico della
mobilità" che abbia come priorità l'inizio dei «lavori della Nuova
Infrastruttura Anulare», ovvero il secondo Gra, utile a decongestionare
quello esistente. Fatti salvi i cantieri delle metro B1, C e D già aperti o
in fase di progettazione avanzata.
Traffico. Oltre all'installazione di apparecchi di controllo
satellitare sui bus (ma niente si dice sui taxi) per migliorare la sicurezza
e razionalizzare la frequenza, Alemanno intende «rimettere mano al Piano
generale del traffico urbano» per armonizzarlo con i nuovi insediamenti e la
rete del trasporto pubblico locale. I jumbo-bus spariranno, sostituiti con
vetture «meglio calibrate alla peculiarità del sistema viario romano», i
corridoi della mobilità verranno ridefiniti. Per alleggerire il centro
storico, invece, aumenterà il numero delle navette elettriche e dei
parcheggi di scambio e di prossimità. Per valorizzare il litorale è
previsto, tra l'altro, il prolungamento della Roma-Lido fino a Torvajanica,
con l'equiparazione della linea ferroviaria - in quanto a frequenze e orari
- con quella metropolitana.
Sicurezza. Molto è stato detto. Tra i concetto ribaditi nel testo,
l'armamento dei vigili urbani, la chiusura dei campi nomadi abusivi e
contestuale «delocalizzazione» di quelli autorizzati «in zone esterne al
centro abitato», repressione della mendicità minorile, sorveglianza
anti-spaccio fuori dalle scuole, con plessi sorvegliati da personale
comunale appositamente formato.
Casa e Urbanistica. Oltre alla costruzione di 40mila nuovi alloggi
come previsto dal Piano Casa nazionale, la giunta del Pdl realizzerà
residenze da vendere e affittare a prezzi concordati; aumenterà i canoni
degli appartamenti sfitti per compensare l'abolizione dell'Ici sulla prima
casa; contrasterà le occupazioni abusive; creerà, d'accordo con le banche,
fondi agevolati per la contrazione di mutui per l'acquisto della prima casa.
Con le varianti al Prg individuerà aree per l'edilizia sociale; istituirà un
"Piano integrato di sviluppo" per attuare il modello di città policentrica;
riqualificherà le periferie utilizzando lo strumento «prioritario» delle
demolizioni/ricostruzioni: verranno cioè concessi "premi di cubatura" ai
costruttori che se ne incaricheranno.
Sport. Era stato già annunciato in campagna elettorale: Roma e Lazio
riceveranno in concessione le aree dove costruire due nuovi stadi, anche per
ospitare i "musei del calcio" e aree di intrattenimento. Fra gli impianti da
costruire: un altro palazzetto dello sport, uno stadio del ghiaccio, uno
dedicato alla boxe.
Ambiente. In arrivo la rivoluzione dei rifiuti: 4 termovalorizzatori
in 5 anni e aumento della differenziata (al 35% nel 2010) attraverso la
raccolta per condomini; servizio mirato per supermercati e ristoranti; porta
a porta con l'ausilio dei privati. Ancora: abbattimento degli "ecomostri" e
tutela degli animali «con una politica rigorosa di sterilizzazione dei
randagi»; incentivi all'acquisto di auto e moto elettriche.
"I
viaggi? Oltre ad Auschwitz porteremo le scuole alle Foibe"
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Dalle tasse alla famiglia, ecco gli altri punti del piano del sindaco
Una serie di misure a favore della famiglia, della religione cristiana,
della romanità. La conferma dei tradizionali viaggi ad Auschwitz, affiancati
però ad altrettante visite degli studenti alle Foibe. Tutti progetti
"sociali" da sostenere - secondo quanto previsto dalla giunta Alemanno -
attraverso una fiscalità più equa (meno tasse) e una radicale
riorganizzazione dei conti pubblici. Partiamo da qui.
Imposte e bilancio. Il governo cittadino di centrodestra si prefigge
di migliorare il rapporto tra amministrazione e cittadini mediante
l'emanazione di uno "Statuto del Contribuente locale" e l'istituzione di un
Difensore ad hoc che vigili sull'operato degli uffici capitolini nella
riscossione di entrate e tributi. L'addizionale Irpef sarà abbassata allo
0,25%, verrà ripristinato il bonus bebè a sostegno della natalità,
introdotta la gratuità dei libri di testo fino a 18 anni per i meno
abbienti. La spesa corrente sarà rimodulata, gli sprechi abbattuti, si farà
ricorso ai mercati finanziari (con emissione di obbligazioni garantita dalle
proprietà comunali), verranno dismessi parte del patrimonio societario
(conservando solo le partecipazioni necessarie) e immobiliare.
Famiglia. Dal ruolo di «centralità» che le viene riconosciuto discendono
varie conseguenze. Prima fra tutte l'equiparazione fra pubblico e privato:
le famiglie saranno libere di scegliere nel "mercato sociale" le fonti di
erogazione dei servizi (per esempio gli asili nido) grazie alla concessione
di buoni-famiglia. Sarà poi introdotto «il principio del quoziente familiare
in tutte le forme di accesso al welfare in modo da sostenere alcune
particolari categorie di famiglie numerose» e avviate precise iniziative di
aiuto (economico e psicologico) alla maternità e «alle donne che intendono
portare avanti la gravidanza anche in condizioni precarie».
Giovani. Sono 70mila quelli impiegati in lavori precari. Per loro
verrà creato un fondo di assistenza «per garantire gli ammortizzatori
sociali durante i periodi di disoccupazione». E, in quanto grande stazione
appaltante, il Comune promuoverà la stabilizzazione delle occupazioni
private.
Terza età. Rilancio dei Centri Anziani, all'interno dei quali aprire
"sportelli d'argento" dove ricevere aiuto per risolvere problemi burocratici
e amministrativi.
Infanzia e scuola. Articolate le iniziative di promozione e supporto,
tra cui nuovi asili nido e l'insegnamento precoce delle lingue straniere. I
menu etnici spariranno, i viaggi ad Auschwitz continueranno, insieme però a
quelli alle Foibe. Nessuna menzione, invece, per i viaggi in Africa
(definiti in campagna elettorale «turismo del disagio sociale»), che saranno
presumibilmente cancellati.
Religione e romanità. Al fine di «favorire lo scambio interreligioso
anche attraverso la riproposizione delle tradizioni popolari cristiane»,
recita il programma, nelle scuole verranno portate avanti iniziative «come
il Presepe che, simbolicamente, rappresenta la massima espressione dei
valori solidali e di incontro tra culture, oltre che essere un elemento non
marginale di identità del nostro popolo». Identità che ritorna nel progetto
di Parco a tema, stile Eurodisney, «avente a oggetto la grande storia
dell'Impero romano». Ma anche nel «profilo caratterizzante della politica
culturale», ovvero la «celebrazione di eventi religiosi: feste e spettacoli
di piazza» che «sono il distillato millenario di tradizioni antichissime il
cui significato sarà oggetto di nuova valorizzazione».
Repubblica - 22 maggio 2008