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mercoledì 18 agosto 2010

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                       la città futura

Ci stavamo giusto preoccupando per la rubrica perché oggettivamente è difficile che una volta a settimana ci siano novità sul piano dei progetti ma anche perché non ci sembra che in questo periodo a Roma ci sia gran fermento. E invece ci è venuto in soccorso l’ottimo sindaco Alemanno con questa sua proposta che Polverini sostiene sia una provocazione per attirare l’attenzione su un problema e che troviamo quantomeno “bizzarra”.

Alemanno: "Tasseremo i cortei"
Il sindaco di Roma Gianni Alemanno sta valutando seriamente l'ipotesi di introdurre una sorta di "tassa sui cortei". L'annuncio, avvenuto a 'Cortina InConTra', ha già suscitato polemiche. Mentre infatti qualche esponente del Pdl plaude alla possibile iniziativa, dal Pd viene un no unanime: in particolare il capogruppo Pd in Consiglio comunale Umberto Marroni ricorda che "la libertà di manifestare è garantita dalla Costituzione".

"Metteremo una sorta di tassa sui cortei: devono pagare qualche cosa, non possiamo pagare solo noi", ha annunciato a Cortina Alemanno. L'idea, ha spiegato il primo cittadino della capitale, nasce dal fatto che nella città ci sono 525 manifestazioni nazionali in sei mesi. "Stiamo studiando una delibera apposita - ha proseguito il sindaco - per introdurre un contributo ai servizi nel caso delle grandi manifestazioni nazionali".

"Io penso sia giusto che nella definizione delle grandi manifestazioni nazionali che si svolgono a Roma - ha spiegato Alemanno - ci sia anche il pagamento dei servizi. Quando c'è una manifestazione c'è per esempio l'Ama che deve ripulire le strade e altri servizi che devono essere resi e credo che nei limiti accettabili e compatibili con il diritto di manifestare sia giusto che chi organizza le manifestazioni paghi i servizi resi".

"Ormai non ci sono più limiti alla fantasia del sindaco Alemanno nell'inventare nuove tasse. Adesso propone anche di tassare i cortei, ci aspettiamo a questo punto a breve l'introduzione della tassa sui sit-in o di quella sulle assemblee. - è la replica di Marroni - Vorrei ricordare al sindaco che la libertà di manifestare è garantita dalla Costituzione e dalla successive normative e quindi dalla fiscalità generale e che più di un anno fa è stato firmato un protocollo prefettizio dalle sigle sindacali e dai rappresentanti dei partiti per la disciplina delle manifestazioni al fine di ridurre i disagi per la capitale. Un concetto democratico generale che non vorremmo in questo clima di leghismo imperante si perdesse nella demagogia campanilistica. Peraltro i governi di destra di Comune, Regione e Stato, con l'aumento dell'irpef hanno già colpito duramente le famiglie romane, proprio sul prelievo fiscale generale".

Eppure, obietta in una nota Fabio Sabbatani Schiuma, coordinatore regionale del 'Movimento per l'Italia con Daniela Santanchè - PdL', "E' vero che la Costituzione tutela il diritto di manifestare e ciò va garantito, ma troppe volte i cortei generano atti vandalici: chi paga? Occorrerebbe pensare a un deposito cauzionale a carico dei promotori che chiedono le autorizzazioni".

da laRepubblica
 


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