mercoledė 14 ottobre 2009
for de porta
Alfedena
Piccolo borgo appartenente alla Comunitā dell'Alto Sangro e Altopiano
delle Cinque Miglia, all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Alfedena
č un paesino di soli 800 fortunati abitanti.
Fondata intorno al VII secolo a.C. col nome di Aufidena sui resti di
alcune necropoli protostoriche, fu capitale della tribų sannitica dei
Caraceni. Conquistata dal console romano Fulvio Centumolo nel 298 a.C.,
ebbe un lungo periodo di decadenza, fino circa all'anno 1000. In seguito
fu teatro di numerose conquiste, dai conti di Sangro, ai Cantelmo, ai
Carafa, signori del vicino Cerro al Volturno.
Un episodio, tuttavia, pose il paese al centro della storia. Nel 1337,
infatti, la cittā di Veroli fu devastata da un terribile terremoto che
distrusse gran parte degli edifici ed uccise numerosissime persone. Per
ripopolare e ricostruire Veroli, pertanto, diverse famiglie alfedenesi
ed atinesi si trasferirono a Veroli, facendola prosperare nuovamente e
creando una vera e propria confederazione tra le tre cittā (cui si
aggiunse in seguito Palestrina). Nel 1750, per ricordare questo
grandioso atto di generositā, una delegazione Alfedenese si recō a
Veroli, venendo accolta con tutti gli onori; successivamente, su
richiesta alfedenese, una preziosissima reliquia di S. Maria Salome,
patrona verolana, fu donata ad Alfedena, dove č tutt'ora custodita. La
confederazione č stata nuovamente confermata nell'anno 2000.
Interessante, all'interno della villa comunale, il moderno monumento ai
selciatori, i posatori del selciato stradale, spesso di origine
alfedenese.
Un paese piccolo ma grazioso e pieno di pace e serenitā: questo č
Alfedena, con i suoi monumenti e la sua storia di grande generositā.
Merita davvero di essere visitata...
...ed ecco il video
Flavio