scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti, scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani - scrivici

 scrivi

             chi siamo

martedì 02 luglio 2013

           

                                                                                             la città del cinema

Alì ha gli occhi azzurri

Ostia, periferia di Roma.
Nader, 16 anni, è figlio di egiziani, è nato a Roma, parla romano, come la sorella più giovane, è innamorato di una ragazza italiana che si chiama Brigitte.
Il suo migliore amico è Stefano, uno dei suoi compagni di scuola è rumeno.

Nader e Stefano rubacchiano ma la situazione diventa davvero grave quando in discoteca, durante una lite, Nader accoltella un ragazzo rumeno e si ritrovano, lui e Stefano che aveva iniziato la rissa, inseguiti dai parenti rumeni del ragazzo. Prima mossa: non tornare a dormire a casa.

Il tempo del film è scandito dall'inizio di ogni nuova giornata, in italiano e arabo, da domenica a venerdì.
Giornate durante le quali Nader e Stefano devono schivare i rumeni, trovare soldi, procurarsi una pistola, pensare all'amore, trovarsi da dormire ogni notte.
Tutto nel micro-macro cosmo che è Ostia fra case, officine, stabilimenti d'inverno, graffiti, stazioni del trenino e cancelli da scavalcare.

E' stato definito "pasoliniano" per lo sguardo verso una umanità marginale. Giusto, con le dovute differenze: anche se Pasolini (sua è la poesia Alì ha gli occhi azzurri) aveva presagito che l'Italia, come altri paesi europei, sarebbe diventata multiculturale, il suo sottoproletariato non era di nazionalità diverse. E fra l'altro quello di Nader non si può considerare più nemmeno sottoproletariato perchè le definizioni degli anni di Pasolini non hanno più ragione d'essere.
Di Pasolini resta Ostia, come un ricordo doloroso.

Film forse più che neorealista; Nader e i suoi genitori e la sua ragazza e i suoi amici interpretano se stessi.
Magnifica fotografia, nera, scura, sporca, firmata da Daniele ciprì.
Bello, uno dei pochi film che trovo meritevoli del finanziamento MIBAC come pellicola di interesse culturale.

fiore di cactus :)
 

 


accade a Roma


il sindaco Marino

nei luoghi di Ettore

rioni di Roma

percorsi

dove siamo?

quanto sei bella

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita

soggettive  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio


Montasola

Immagini Cinema