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                                                                                                     c'era una volta

Andrea Barbato

Ma a giudicare dal colore di questa serata alla Casa del Cinema, a dieci anni dalla sua scomparsa, si direbbe che Andrea Barbato sia rimasto con noi, anche se, come era nel suo stile, non strilla per farsi notare.

Non sono riuscita a vedere il video dei 40 ricordi di Andrea Barbato come collega, marito e padre, lo vedrò. Ho fatto in tempo a sentire alcuni i ricordi dei suoi amici, il "minuto" per Andrea.

 

Sandro Curzi si ricorda di essere stato geloso della sua cabriolet e della felicità quando l'aveva comprata anche lui , felice come Andrea perchè "le ragazze ci guardavano e si andava al mare"

 

Tito Stagno racconta della diretta dall'allunaggio: a Barbato era stata affidata l'apertura e aveva detto: "siamo tutti testimoni, questa notte l'umanità infrange un tabù, mette il piede su un corpo celeste." E da lì la diretta era stata facile.

 

Walter Veltroni, senza voler essere nostalgico, si augura che torni quel giornalismo e quella televisione e persone così belle cime Andrea Barbato al posto di Pappalardo e "Tequila" che strillano assurdità.

 

Renzo Arbore invece vuole essere nostalgico

 

Furio Colombo ricorda i giorni e i servizi in America, le marce con Martin Luther King e promette a Tommaso Barbato, che ama New York,  di dargli l'indirizzo di un muro nel Bronx dove avevano scritto i titoli di uno dei servizi per la RAI: Dove va l'America di Andrea Barbato e Furio Colombo.

 

Io lo ricordo così.

Quella sera dell'allunaggio avevo quasi 13 anni, li avrei compiuti dopo qualche giorno. Era una bella serata d'estate e io ero con la mamma davanti alla TV in bianco e nero, nel tinello, ad aspettare, emozionata.

A pensarci adesso, Andrea Barbato, che appariva nella mia frequentazione TV quella sera  ma che ci sarebbe rimasto fino alla mia età adulta, fino agli anni 90 con la sua eleganza e le sue "cartoline", quella sera doveva essere giovanissimo. Ma era in TV, era "grande"

Ma in tutti questi anni non ho mai dimenticato una canzonetta satirica legata a quella diretta dall'allunaggio. Era sull'aria di uno stornello romano, come quelli che cantava Gabriella Ferri insieme a Claudio Villa; non ricordo i primi versi ma la chiusura faceva:

... le due facce della Luna

viste dal ragnooooooooo

son quelle di Barbato e Tito Stagnooooo

 

Ivana, Nicola, Tommaso, mi conoscete, sono una inguaribile buffona.

Vi voglio bene

 

angela :)

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