02/02/2006      chi siamo scrivici

             amici link

 

ViaVenetoRoma


Comune di Roma


Zètema


Upter


Atac Roma


LaScatolaChiara


MiniposterCinema


AIG - ostelli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                        la città futura

Si chiude l'anello ferroviario.

I cantieri al via fra due anni, i lavori finiti per il 2010.

Per me, figlia di ferroviere, è un vero godimento scrivere di questo fatto.

Intanto bisogna fare un po' di storia dell'urbanistica ma niente paura: prendete una mappa di Roma e salta subito all'occhio che la nostra città è cresciuta "a raggiera" intorno al centro storico e lungo le "consolari": Flaminia, Salaria, Nomentana, Tiburtina e via cos' fino a fare il giro completo.

Tutte le strade portano a Roma, che meraviglia. E cosa volete che facessero le ferrovie? Ma la stessa cosa, naturalmente: da Firenze verso Termini, da Napoli verso Termini, dall'Aurelia verso Termini, dai Castelli verso Termini. Lungo tutte queste linee c'erano stazioni intermedie, forse costruite per alleggerire il traffico: Tiburtina, Nomentana, Tuscolana, Ostiense, San Pietro (che in verità serviva di scambio con la stazione del Vaticano).

Ora, consideriamo nuovamente Roma che, come tante altre città, è "rotonda" ma che è anche molto, ma molto più grande delle altre città rotonde: si comincia ad usare il treno per spostarsi da una consolare all'altra, un po' come si fa con i raccordo anulare.

E infatti qualcuno ci aveva pensato, in un tempo tanto lontano da essere incredibile. Ecco la storia. E sottolineo il fatto che si siano fatti lavori e che esistano tracciati e stazioni come Vigna Clara (diventata un centro commerciale), una stazione a me sconosciuta (Farneto) e una linea usata solo per 8 giorni ai tempi dei mondiali di calcio.

 

Personalmente è dalla metà degli anni 90 che, come molti romani, ho cominciato ad usare la ferrovia per spostarmi come fosse una metropolitana, un po' lenta e poetica, in alcuni tratti come verso Monte Mario, ad un solo binario con inevitabili lentezze ma comoda.

 

E poi venne il Giubileo, lavori, raddoppi, intensificazioni fino ad avere vere e proprie ferrovie metropolitane e ne sa qualcosa Claudio che da Cerenova è nel centro di Roma in venti minuti.

Guardiamole: Roma è quasi cinta da un anello da Nomentana, a Monte Mario, passando per Tiburtina, Tuscolana, Ostiense, Trastevere, San Pietro.

Da Monte Mario via a nord lungo la via Cassia. Da Nomentana via a Nord lungo la Salaria. In mezzo la Roma Nord da piazzale Flaminio via a nord lungo la Flaminia.

E in mezzo il tratto mancante che unisca tutto. Mancante perchè, nel frattempo sul percorso della linea ferroviaria, da oltre venti anni c'è un insediamento di artigiani a Camposanpietro che non si riesce a spostare.

Finalmente si è giunti ad un accordo, gli artigiani si sposteranno in un comprensorio nuovo e più attrezzato.

E si chiude il "cerchio" delle ferrovie romane.

Dalla stazione Nomentana partirà una linea ferroviaria che scavalcherà il fiume (un nuovo ponte, evviva) e raggiungerà Tor di Quinto, poi Vigna Clara, poi Farneto  e da lì alla stazione di Pineta Sacchetti.

Sarà una specie di raccordo ferroviario interno alla città, a metà strada fra in centro, ampiamente raggiunto da autobus e metropolitane, e il GRA.

Vediamo il progetto e vediamo anche la sintesi grafica.

Fiuuuuuu.

J

cerca


soggettive


accade a Roma


la città futura


c'era una volta


città del cinema


for de porta


antichi sapori


Roma sparita


paroledisindaco