19.05.2009
soggettive
Angeli
e Demoni
Concordo pienamente con Angela: film bello bello bello. L'ho visto ieri sera
dopo una grande attesa (al punto da andare al cinema di lunedì sera, in una
sala in cui eravamo in 17...) e non mi ha deluso affatto. Ho letto commenti
molto “pilotati” sul film (non si può dire che sia “pesante”: è adrenalina
pura dal primo all'ultimo minuto, esattamente come il libro che avevo letto
anni fa), ma la realtà è che, oltre alla bravura degli attori, degli
sceneggiatori (che hanno eliminato le incongruenze e fanfaronate più
grossolane, come Mr. Langdon che si lancia da 3000m di quota con un
impermeabile come paracadute – e già qui non sta in piedi – ammarando nel
Tevere e sopravvivendo senza nemmeno prendersi la leptospirosi – e qui sta
la fantasia allo stato puro ma, si sa, Dan Brown non conosce Roma come
noi...), dei montatori (S.Pietro e la folla, lo spostamento di S.Maria in
Piazza del Popolo, l'idea di usare la Reggia di Caserta come location per
gli interni dei Palazzi Vaticani, la ricostruzione della Cappella Sistina),
la vera protagonista è la nostra magnifica città, sia in originale, che
ricostruita.
Qualche incongruenza per il Pantheon (sia nella ricostruzione, sia nelle
luci che, alle 19:45 non possono entrare in maniera tanto cospicua dal
centro della volta) ma, in generale, un gran film che porterà in città un
bel po' di curiosi (come avvenuto a Parigi e Londra per il “Codice da
Vinci”). E bella idea di organizzare un tour nei luoghi del film. A dire il
vero, io l'avevo già fatto in gran parte mentre leggevo il libro, tanto per
rendermi conto delle incongruenze che mi sembrava di riscontrare
(puntualmente verificate), ma come idea è un bel viatico per la nostra
città.
Peccato non sia stato possibile eliminare l'unica cosa assolutamente
inverosimile ed improbabile di tutta la storia. “Il comportamento della
Chiesa” dirà qualcuno. No, la questione dell'antimateria. Per quanto la
questione campi magnetici di contenimento sia corretta, l'isolamento in un
cilindro a batteria, il metodo di produzione (bellissime, anche se
inverosimili, le scene del CERN), la luminosità e dimensione del prodotto
sono assolutamente falsi. Ed anche le luci che permangono in cielo dopo
l'esplosione. Ma pazienza, qualcosa allo spettacolo bisognava pur darlo. E
lo spettacolo, oltre la storia, era il DOVE si svolgeva...
In sintesi, un film che mi è veramente piaciuto e che penso che tornerò a
rivedere presto. Speriamo che Roma possa essere scelta come location di
altre opere a diffusione mondiale e questo non sia stato solo un episodio
sporadico
Flavio