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Antonello da Messina

Confesso che non andavo oltre i luoghi comuni: un grande maestro. Ma, conoscendo da vicino certa ormai secolare "distanza" siciliana e in generale meridionale, sono sempre stata convinta che Antonello da Messina avesse studiato come minimo a Firenze o ad Arezzo, che fosse un emigrato. E invece cosa ti scopro? Che Messina negli anni di Antonello era il centro del mediterraneo e quindi del mondo. Da Messina passavano tutte le navi provenienti da Venezia e dirette in Provenza, a Valentia, a Suez e da lė verso l'Olanda. Da Messina passavano tutte le navi da Olanda, Spagna, Francia dirette a Venezia. Messina era un porto franco e a Messina si otteneva la cittadinanza solo in un anno e mezzo contro i 15 anni che erano necessari in altre cittā. A Messina negli anni di Antonello era facile sapere e conoscere quello che accadeva in tutto il resto d'Europa.

Antonello, sė, ad un certo punto si reca a Venezia e apre una bottega, ma gli serve per raccogliere le commissioni; lui dipinge tranquillamente a Messina e spedisce le opere.

Sulla sua pittura non riesco veramente a dire nulla che non sia, appunto, luogo comune, tranne due cose:

le dimensioni: delle 45 opere che rimangono di Antonello, la maggior parte sono piccolissime, minuscole, quasi miniature, sconcertanti per quanto sono piccine

le espressioni: contrariamente a quanto siamo abituati a pensare e ad attribuire alla pittura del '400, i volti di Antonello sono pieni di sentimenti; sono ironici, beffardi, dolenti tanto da addolorarci.

E un'ultima cosa che forse, in tanta bellezza, non si realizza subito in tutta la sua particolaritā: la Vergine "annunciata", quella che č diventata il simbolo di Antonello da Messina, raffigura solo la Vergine, č l'unica annunciazione dove non si vede l'Angelo; perchč č dipinta dal punto di vista dell'Angelo. La Vergine Annunciata č una "soggettiva"; la Vergine allunga lieve una mano, guarda un po' verso il basso, ma ancora un po' alzerā del tutto gli occhi e guardando l'angelo, ci guarderā negli occhi, farā un "camera look". Da Messina, dalla seconda metā del '400.

 

angela cannizzaro :)

 

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