01.06.2009
accade a Roma... ahimč
Azione
dimostrativa nella notte contro l'opera di Meier
un "tricolore" sul muro che racchiude l'altare augusteo
Roma, imbrattata la Teca dell'Ara Pacis
vernice rossa e verde e un wc
Il monumento era stato criticato dal sindaco Alemanno.
Il
"futurista" Cecchini: "Un bel gesto"
di PAOLO G. BRERA per Repubblica.it
ROMA
- Due enormi macchie di colore rosso e verde sul muro bianco della Teca di
Meier che contiene l'Ara Pacis, e la tazza di un gabinetto con due
confezioni da 40 rotoli di carta igienica tra gli schizzi di colore sui
sampietrini: Roma si č svegliata questa mattina con uno sfregio di vernice
sul candore di una delle sue opere pių contestate, la Teca di Meier che il
sindaco Gianni Alemanno propose in campagna elettorale di rimuovere.
L'azione č stata messa a segno prima dell'alba, senza testimoni.
Una firma "culturale", tuttavia, c'č: "Mi pare una gran bella cosa - dice a
Repubblica Graziano Cecchini, il futurista che tinse di rosso l'acqua della
fontana di Trevi e fece piovere una cascata di palline colorate in piazza di
Spagna - un gesto alto in questa cittā in cui non si muove nulla. Spacca
quella gran frecciata di bianco che c'č: l'ho vista da lontano e mi piace.
Tutti danno la colpa a Meier, ma lui non ha alcuna colpa: ha fatto il suo
lavoro, la responsabilitā č di chi lo ha chiamato, invece di portare l'Ara
Pacis a San Lorenzo in Lucina, in una bella teca di plexiglas".
Cecchini, applaudito dalla critica per la sua performance di piazza di
Spagna ma condannato a otto mesi per interruzione di pubblico servizio (per
via di due autobus che non poterono transitare nel mare di palline) se ne
guarda bene dal rivendicare la paternitā dell'opera, ma spara a zero contro
il sindaco Gianni Alemanno: "Un anno fa - dice - i nuovi governanti della
cittā avevano annunciato in campagna elettorale un intervento sull'Ara Pacis,
ma non hanno fatto nulla. Qualcuno ha deciso di ricordarglielo. Se vogliamo
essere una metropoli, se vogliamo provare a stare al passo di Barcellona o
almeno di Lisbona, dobbiamo cominciare a fare qualcosa di nuovo. E poi io lo
dico sempre: una macchia di colore vi seppellirā".