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La battaglia di Austerlitz in salotto

Alcune "mostre" (in mostra in realtā c'č un solo oggetto, ecco spiegate le virgolette) sono allo stesso tempo occasione di un ripasso di storia (che male non fa) e occasione di scoperta di qualcosa del tutto nuovo.

Austerlitz: sfido chiunque, che sia ovviamente un comune mortale e non uno storico o un appassionato di storia e di Napoleone, a ricordarselo e a raccontarlo. Personalmente con Napoleone al liceo ho avuto un rapporto complicato: ha fatto troppe cose e alcune troppo contraddittorie con le certezze appena acquisite della rivoluzione francese e della "republique". Che dalla repubblica, dopo aver fatto cadere la testa del Re, ci potesse essere un Imperatore... sė, va bene, era successo anche dopo l'epoca repubblicana a Roma, dopo Cesare con l'imperatore Augusto ma...

Austerlitz: leggo sulla brochure che fu detta la battaglia dei tre imperatori. Salto pagina, quali? Dovrei arrivarci...sė! Erano Napoleone, naturalmente, l'imperatore d'Austria e lo Zar di Russia.

Era il 2 dicembre 1805; nonostante fosse autunno, sulle colline di Boemia quella mattina splendeva il sole e i francesi lo presero, giustamente, come un presagio di vittoria. E infatti non sarebbe stato cosė a Waterloo, quando nonostante fosse giugno, su Napoleone alle porte di Bruxelles, si rovesciarono nubi dense di pioggia.

A 200 anni di distanza dalla battaglia vittoriosa di Austerlitz, al Museo Napoleonico viene esposto un oggetto curiosissimo, un "papier peint" panoramico, una "sorta di carta da parati a metā
strada tra il prodotto artistico e il prodotto industriale" che risale al 1829.

Sono trenta rotoli dipinti a tempera donati nel 1937 ad Antonio Muņoz, allora a capo delle Antichitā e Belle Arti del Governatorato di Roma, da un anonimo cittadino romano che abitava a San Carlo ai Catinari.

Che storia!

I pannelli sono pieni di luce ma la particolaritā č che il disegno č circolare: l'ultimo pannello confina, si chiude sul primo, come se l'osservatore dovesse essere al centro del campo di battaglia. In realtā i pannelli sono pensati per essere intorno ad un salottino, alti quanto basta perchč siano visibili da chi č comodamente seduto sulle poltroncine stile impero dell'epoca.

Delizioso. Mai sentito che esistesse una produzione del genere.

 

Al Museo Napoleonico fino al 5 maggio (... 5 maggio... ei fu siccome immobile... altro ripasso...)


J

 

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