30.12.2006
for de porta
Buongiorno Senegal - il viaggio in bici di Cecilia Gentile
Conoscevo la sua "firma" su laRepubblica, ma l'ho conosciuta personalmente circa un anno fa, quella mattina che Veltroni ci portò ancora una volta in gita sul fiume per presentare il piccolo battello giallo che ripulisce il Tevere dalle varie schifezze portate dalla corrente. Cecilia arrivò in bicicletta, con tanto di abbigliamento adeguato. Però!
Ma le prime chiacchiere furono qualche settimana dopo all'inaugurazione della pista ciclabile da via delle Valli al Nomentano fino a Villa Ada, lì c'ero anche io in bicicletta, pronta a fare con lei tutta la ciclabile. Aspettando che il sindaco finisse di salutare tutti i bambini, Cecilia mi raccontò dei suoi lunghi viaggi in bicicletta, io raccontai del mio più modesto viaggio sul Delta del Po e le dissi che sarebbe stato bello che lei i suoi viaggi ce li raccontasse.
"Ci sto pensando, chissà, ma devo trovare un editore... intanto questa estate vado in Africa"
In Africa.....
Vorrei essere tanto coraggiosa e avere tanta energia ed essere brava con le biciclette "serie", mentre non vado oltre la mia, se pur accessoriata, citybike che in Africa proprio non ci andrà mai. Giusto sul Delta...
Ed ecco che Cecilia lo ha fatto, lo ha scritto. il suo viaggio in Senegal che non vedo l'ora di leggere.
.........
Letto, quasi d'un fiato.
Considerata la fatica, la lontananza, la assoluta diversità dei luoghi, considerato l'impatto emotivo, direi che Cecilia ci fa vivere un'esperienza davvero forte.
Un grande "for de porta" questo di Cecilia.
Personalmente non so se riuscirò mai ad andarci in Africa. In bici credo proprio di no. Ma sicuramente la "magnifica avventura" di Cecilia mi lascia una piccola possibilità di comprensione e conoscenza. Prendi il venditore di CD taroccati.... e chi poteva immaginare che il nome sia una cosa così importante? Certo questo nostro occidente vive proprio male.... E a Roma non siamo tra i più sventurati.
Grazie Cecilia. A presto, spero.
angela cannizzaro :)