09.06.2007
soggettive
In
panne la macchina di Bush: panico e risate a via del Tritone
Sono le 12,45 quando il folto corteo del Presidente Bush da via del Corso sterza a tutto gas per via del Tritone. 50 forse 60 auto e una ventina di moto scortano il capo della Casa Bianca in visita ufficiale in Italia.
Tutto sembra andare per il verso giusto mentre le auto sfrecciano tra una modesta folla di curiosi ed un vero e proprio esercito di poliziotti e carabinieri, ma ad un tratto succede qualcosa: la lucida e blindatissima limousine presidenziale rallenta fino ad arrestarsi. Il motore si spegne mentre l' autista prova, presumo con tanta angoscia, a riaccenderlo due o tre volte, ma niente da fare!
Tutti noi irriducibili curiosi ci guardiamo in faccia l' un l' altro sbigottiti, ma lo stupore cede immediatamente il posto ad una grassa risata generale. Un mio concittadino in perfetto romanesco esclama divertito : "Nun ce posso crede, 'a macchina de Bushe è rimasta senza 'a benza", gli fa eco un anziano signore "E te credo, co’ qello che costa!".
Oltre alle risate si levano al cielo anche alcuni fischi, dovuti, ne sono certo, non ad un problema politico nei confronti del Presidente U.S.A., piuttosto ad un pensiero, credo legittimo, che in quel mentre ha sfiorato anche la mia mente: "Questi americani vogliono fare i padroni del mondo, ma la macchina del loro leader si rompe durante una visita ufficiale... ehehehe"
Nel frattempo sulla carreggiata è il panico più totale. Una ventina di gorilla in giacca e cravatta, armati fino ai denti scendono dai Suv del seguito e cingono praticamente d'assedio la macchina del Presidente.
La tensione è altissima.
Poliziotti e carabinieri, giustamente impreparati di fronte ad un così imprevedibile e allo stesso tempo bizzarro avvenimento, spingono noi poveri passanti nelle viette che incrociano via del Tritone, ma senza risultato perché, si sa, è difficile riuscire contenere la curiosità della folla in casi come questi, soprattutto quando la folla non è animata da cattive intenzioni.
Due o tre
minuti dopo lo spettacolo finisce, la limousine nera miracolosamente si
rimette in moto e riparte, i gorilla la inseguono per cinque o sei metri,
come da rito, prima di risalire a bordo delle jeep corazzate ed il corteo
Presidenziale fugge via a tutta velocità.
Stefano Molini