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04.12.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                città del cinema

Butta la luna

E aspettiamo domani per la prima di otto puntate della nuova fiction RAI, Butta la luna. Otto puntate, come ai tempi gloriasi degli sceneggiati televisivi anche se qui sembra trattarsi di tante storie intrecciate con il filo conduttore di Alyssa (Fiona May, sì, lei del salto in lungo)  con la sua figlia bianca.

Stamattina all'Auditorium Pio di via della Conciliazione la fiction è stata presentata ai ragazzi delle scuole, presenti il presidente della Rai Claudio Petruccioli, il Ministro Giuliano Amato,  Ugo Intini e il "nostro" Walter Veltroni.

Tutte piuttosto belle e buone le dichiarazioni.

Petruccioli sottolinea che questo "Butta la luna", che racconta degli italiani come sono oggi, è parte di un progetto più vasto che guarda proprio ai ragazzi come destinatari di una conoscenza più profonda del nostro paese.

Intini, parlando di Alyssa, ricorda che l'Europa ha bisogno dell'Africa, delle sue risorse e delle sue energie

Giuliano Amato invece preferisce vestire i panni di un papà narrante e ricorda che qualche tempo prima che la RAI varasse questa nuova trasmissione, aveva lanciato un appello in considerazione del fatto che la TV, per il suo potere di comunicazione, può fare moltissimo per l'integrazione: poichè per moltissimi l'africano è ancora come  la serva Mamy di Via col Vento, si augurò quella volta che  la TV non mostrasse più africani che parlavano come un certo uomo politico (Di Pietro) a cui presentò subito le sue scuse.

E infatti, altro che Mamy, molti africani sono laureati.

Per ultimo Veltroni che racconta dei progetti delle scuole romane per l'Africa ma ricorda anche che sbaglia chi ancora usa termini come "multirazzialità": ci sono molte etnie e molte culture ma la razza è una sola ed è quella umana. E sbaglia chi usa il termine "diverso" perchè siamo tutti diversi rispetto ad altri.

 

Da quello che ho visto, mi sembra che questa serie sia più "narrata" di altre che sbirciamo di recente: un filo che si dipana senza i salti sincopati da videoclip a cui ci stiamo abituando. Ed è girata quasi interamente a Roma che sulla presenza di culture ed etnie diverse, è davvero capitale del paese.

Citiamo dal sito RAI

 

"Le riprese si sono svolte per circa 8 mesi dal 24 ottobre 2005. ll set si è mosso nei più diversi quartieri della città, da Prati a Villa Borghese, da via Veneto all'Aventino; tra le location più importanti e significative della serie va ricordato l'emporio di Alyssa, ricostruito in una vecchia fabbrica del quartiere Prati, che gli scenografi hanno decorato con coloratissimi murales africani.

Nello splendido quartiere Coppedè, invece, si trova il palazzo con gli appartamenti più importanti della nostra storia: quello dell'anziana signora Egle, dell'avvocato Argenzi e anche la soffitta che Cosima prende in subaffitto da una studentessa, dove - di nascosto dagli altri condomini - va a vivere con la mamma e la zia. Il cast tra personaggi principali e comparse ha raggiunto le 250 persone."

 

Come nella migliore tradizione.

:)

 


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