30.09.2006
soggettive

La caccia al tesoro digitale a Villa Borghese
Erano già tutti lì dalle nove, zainetti e cappellini rossi, davanti alla Casa del Cinema a prendere in consegna la Play Station fornite da Sony (solo in prestito per l'iniziativa) e per capire come funzionava questa prima caccia al tesoro digitale tra i luoghi e i monumenti di Villa Borghese.
Hanno partecipato tre scuole superiori con 75 ragazzi divisi in squadre di cinque componenti. I nomi già sono un programma.
Per il Liceo Classico Dante Alighieri: Medici, Speziali, Guelfi, Stilnovisti e Rimatori
Per l'ITIS Einstein: Magnetici, Quantistici, Relativi, Isotopi e Gravitazionisti
Per il professionale Europa: Praga, Londra, Parigi, Berlino, Madrid.
Il gioco parte un po' in ritardo ma era anche prevedibile.
Alla prima tappa, piazza di Siena, si fermano tutti, li seguo in bicicletta: sono tutti in mezzo, sembra di sentirli...mumble mumble... alcuni gruppetti sono diventati un gruppone.
Poi le cose si movimentano, dalla seconda tappa in poi, i gruppi si sparpagliano e per tutto il tempo, circa tre ore, succede che gironzolando per Villa Borghese, tra gli alberi, si vedono piccoli gruppi di cappellini rossi. E sembra di sentirli: mumble mumble...
Ma vediamo come funziona il gioco.
romawireless il consorzio che ha istallato a Roma Hot Spot per l'accesso a internet senza fili nelle Ville di Roma e in alcune delle piazze più importanti, insieme al Consorzio Gioventù Digitale e al Comune di Roma, si è inventata questa caccia al tesoro dove una PSP collegata ad Internet conduce i ragazzi, di domanda in domanda attraverso sette tappe all'interno di Villa Borghese. Le domande presuppongono la conoscenza della Villa e dei suoi monumenti e infatti ai ragazzi era stata distribuita la guida redatta per il centenario di Villa Borghese. Qualcuno dei ragazzi se l'è portata dietro...
Per ogni domanda sono previste tre risposte che danno insieme indizi per la tappa successiva e punteggio. Non è detto, infatti che vinca chi arriva per primo al traguardo.
Un po' li seguo, un po' ritorno alla base davanti alla Casa del Cinema dove da un portatile il consulente di romawireless segue l'andamento del gioco, tappe e punteggi. Adesso, sono le 11, è in testa al squadra dei Magnetici, seguiti dagli Isotopi. Sono i ragazzi dell'Einstein, vengono da Primavalle. Il loro coordinatore mi racconta che una delle squadre ieri è venuta a fare un sopralluogo: nessuno di loro conosceva Villa Borghese, qualcuno ha raccontato di avere vagamente riconosciuto posti dove i genitori li avevano portati da bambini.
Approfitto per farmi raccontare qualcosa a proposito di questi Hot Spot che coprono le Ville e alcune piazze importanti della città, di cui i primi qui a Villa Borghese furono inaugurati un anno fa il primo agosto, tra parentesi il giorno del mio compleanno.
Gianni Celata, presidente del consorzio, racconta subito tre episodi significativi.
Il più grande utente degli spot qui intorno alla Casa del Cinema è un "clochard del terzo millennio" senza casa ma dotato di un PC portatile che fino a poco tempo fa ricaricava al Cinema dei Piccoli
L'altro episodio furono due ragazzi stranieri in una sera d'autunno, nebbiosa, che Celata incontrò all'uscita di uno spettacolo: erano lì, seduti sulla panchina, a controllare la loro posta elettronica
E poi due artisti sui trampoli a Campo de' Fori, una delle piazze servite da un Hot Spot che questo giornale conosce bene, che erano connessi con i loro palmari.
Ma a parte questi aspetti poetici e giocosi, le utilizzazioni sono molto importanti.
Intanto va segnalato che gli utenti che si sono registrati a romawireless, accedono alle rete mondiale Phone: significa disporre di 60 mila punti di acceso ad Internet in tutto il modo. Ma tanto per restare con i piedi per terra, cioè sul suolo capitolino, si parla di garantire la copertura wireless alle scuole: significa permettere l'uso del digitale per la didattica in aula (adesso si fa nei laboratori con i limiti intuibili); e poi c'è la possibilità di sperimentazione per le Aziende, la possibilità di guardiania al fine della tutela dei monumenti... insomma si apre un mondo.
Riesco ad intercettare l'autrice dei testi del gioco che mi comunica le tappe: Piazza di Siena, Meridiana, Casino del Graziano vicino al Bioparco, Tempio di Antonio e Faustina, Globe Theatre, Arancera, Casina Valadier.
Riprendo la bicicletta e vado in cerca dei ragazzi. Intorno al Bioparco incontro gli Speziali e gli Stilnovisti; so che a questo punto ci dovrebbe essere qualche squadra che potrebbe raggiungere il Pincio prima delle altre. Infatti intorno all'orologio ad acqua c'è un gruppetto, ...mumble mumble.... ma tornano indietro, evidentemente non hanno dato la riposta giusta e il sistema li sta allontanando dal traguardo, gli sta facendo fare un giro più lungo (furrrrrrrbo!).
E' l'una passata. Torno alla base e scopro che c'è una novità: la squadra dei Medici sta per raggiungere l'ultima tappa. Nel frattempo arrivano quelli di Praga che si ritirano: non ne possono più, hanno solo 14 punti ma sono contenti, TG3 li ha intervistati..
Lo staff decide di confermare la chiusura del gioco all'una e mezza.
Monitoriamo e di certo c'è che i Medici del Dante Alighieri sono l'unica squadra che ha raggiunto il traguardo ma ha totalizzato anche il punteggio più alto. Gli altri bisognerà fare un po' di conti.
Svelato anche il motivo del ritardo di stamattina: il sistema è stato sotto attacco hacker, segno evidente che la comunicazione sull'iniziativa ha funzionato e che la cosa ha destato interesse. Problema comunque risolto in una mezzoretta.
Alla fine l'Assessore Mariella Gramaglia comunica i vincitori di questa prima caccia la tesoro:
Primi: i Medici del Liceo Classico Dante Alighieri che vincono una PSP per ognuno dei 5 ragazzi della squadra
Secondi: gli Speziali anche loro del Liceo Classico Dante Alighieri che vincono un film, un video e un gioco per la PSP
Terzi: i Gravitazionisti dell'Einstein che vincono un gioco per la PSP
A tutte le scuole che hanno partecipato un PC portatile Sony Vaio.
Qualcuno nota che, se da una parte un liceo classico rinnova la tradizione della formazione culturale, dall'altra è vero che questo liceo è avvantaggiato: la scuola è in Prati, !qui sotto", vicinissima al ponte di via Cola di Rienzo che porta a piazza del Popolo, sotto il Pincio: questi ragazzi a Villa Borghese forse ci vengono a giocare a pallone.
Magari questo risultato sarà da stimolo per i ragazzi ad una maggiore conoscenza della nostra città.
...a noi di iloveroma che abbiamo prestato la bicicletta per un controllo agli Hot Spot, fin da stamattina, cappellino, maglietta e laccetto per il cellulare. Evviva! Grazie.
Quando la rifacciamo? Magari anche in città?
angela cannizzaro :)