giovedì 28 ottobre 2010
antichi sapori
Le caldarroste
Appaiono di questi tempi, coi primi freddi, le incontri a piazza Navona, all'angolo di Galleria Colonna ... opssss.... Galleria Alberto Sordi... al Corso all'angolo con via della Croce... quando stai pensando che forse potevi mettere una giacchetta più pesante. E allora le compri, perchè sono buone e ti viene subito voglia ma ti mascheri dietro quell'imprevisto frescolino e quella giacchetta più pesante che ti sarebbe servita.
Le compri e realizzi subito che trattasi quasi di furto: e va bene che stai pagando la griffe piazza Navona - via del corso e bla bla, ma un cartoccio di caldarroste non può costare tanto.
E così ti chiedi se non le potresti fare a casa e ti ricordi che forse la mamma le faceva... ma sì, mamma aveva la padella coi buchi.
E che ce vo? Da un casalinghi magari si trova... e se
no, male che vada, c'è sempre quella vecchia padella e il black & deker..
scherzo, la padella si trova, forse con un po' di impegno ma sarà
l'occasione di un giretto per negozietti vecchiotti.
E poi si fa così: si prendono le castagne e prima di tutto si fa un taglietto orizzontale alla buccia sulla parte cicciotta: è molto molto molto importante perchè senza quel taglietto le castagne esplodono.
Poi si mettono nella padella coi buchi e dritti sul fornello a gas, quello potente, girandole per non farle bruciare tutte da una parte. Sono pronte quando la buccia è bruciacchiata.
Certo sul gas non avranno quel particolare buon profumo di legna ma se avete un caminetto...
buon appetito e buon calduccio alle mani.
angela :)
ps - si possono fare anche al forno, sempre col taglietto, ma poichè tendono a seccarsi, il trucco è di cuocerle coperte da carta da forno bagnata.