26.12.2006
soggettive

Vecchi calendarietti profumati
Quando si
avvicina il Natale, per la particolare atmosfera che l’accompagna, è più
facile lasciarsi andare ai ricordi di ogni tipo. Quest’anno il mio è un
ricordo particolare. Proprio stamattina ho deciso di andare dal barbiere a
tagliarmi i capelli per esser più presentabile per le prossime feste.
E mentre camminavo per raggiungere il negozio, la mia fantasia è andata via
da sola anzi è andata
… indietro. Sono settanta anni che abito nel quartiere Appio dove sono nato
e residente , tranne per quattro anni quando mi sono sposato ed ho abitato
al Tuscolano per poi tornare all’Appio. Un tempo era un quartiere di
periferia, oggi è a ridosso del centro storico e praticamente centro
anch’esso. E’ da circa cinquanta anni, diciamo dal 1954 o 55, che vado a
tagliarmi i capelli nello stesso esercizio, anche quando ho abitato al
Tuscolano, ed ho visto crescere insieme a me i due esercenti, Emilio ed
Armando, ora stagionati giovanotti (hanno qualche anno più di me) che
fortunatamente non mollano il loro lavoro sicuramente molto faticoso perché
da fare stando sempre in piedi. L’esercizio di barbiere, in parte anche ora
ma sicuramente molti anni fa, era il centro del quartiere ove si potevano
avere le notizie più disparate del vicinato, discutere di sport e di
politica, un vero centro … anziani e giovani.
I miei due
amici barbieri potrebbero dare lezioni di relazioni pubbliche ai più grandi
maestri del settore, poiché non è facile riuscire a tenere alta la
conversazione con il cliente dovendo cercare di dare ragione a tutti per
evitare contrasti.
E quando arrivava il Natale, questo è il ricordo che mi affiorava mentre
camminavo, in un periodo come questo, ma dell’anno 1955, dopo aver tagliato
i capelli, al momento del pagamento, il barbiere di turno faceva gli auguri
offrendo un calendarietto profumato omaggio, con sopra disegni di ragazze
tipo pin-up o barzellette, comunque qualcosa di ameno e di una semplicità
sconcertante. Ora sono in vendita a Porta Portese come oggetti di
antiquariato, quindi di interesse di collezionisti. Mi dispiace di non
averne conservato nessuno come ricordo di un’epoca passata semplice e senza
pretese che accende però il ricordo facendo quasi riaffiorare anche quel
profumo particolare che emanavano.
Buona Natale amici e via con i ricordi.
massimo giacomozzi