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01.03.2007 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                          antichi sapori di Roma ... e non solo

Canederli

 

I sacri testi di cucina li definiscono della Valtellina, motivo per cui spesso noi "latini" li si confondiamo con i più conosciuti "pizzoccheri" (nulla a che vedere, quella è una pasta di grano saraceno fatta in casa).

Personalmente li ho mangiati la prima volta in Val Gardena, per la precisione a Santa Cristina, la cittadina un po' più a valle di Selva Gardena, quell'estate di grandi escursioni e di grandi scoperte, (scoperta per esempio che la montagna può essere molto più inquietante del mare nonostante si tengano i "piedi per terra").

 

Il ristorante a Santa Cristina era frequentato da alcuni romani che, naturalmente, in Sud Tirolo (Alto Adige è il nome che diamo noi "italiani") si lamentavano degli spaghetti non esattamente al dente.

Noi, che la sera prima ci eravamo deliziati con una strepitosa snitzel (sarebbe una cotoletta panata tipo milanese ma fatta con una fetta di carne alta mezzo dito, altro che fettina!), quella sera avevamo ordinato i canederli e ancora non sapevamo quale delizia aspettava di arrivare alla nostra mensa di disciplinati e curiosi turisti.

 

Come le polpette, i canederli sono un piatto povero, fatto con quello che i valligiani avevano a disposizione e soprattutto fatti per non buttare via il pane secco.

Va detto che è un piatto invernale e ammesso che questo sia stato un inverno, sono veramente gli ultimi giorni utili.

Ma in Val Gardena quell'estate la sera in agosto mettevamo il maglione.

 

Facciamo una porzione per due persone, due canederli a testa.

- Pane raffermo 150 grammi: lo so, è la prima volta che mi esprimo in    peso, ma ognuno usa il pane raffermo che gli capita, io per esempio ho fatto "raffermare" due pagnottelle da amburger che sono sbriciolose e sanno di burro, insomma un pane industriale da supermercato.

- un uovo

- due cucchiai di latte

- un pizzico di sale

- una presa di pepe nero

- una grossa cipolla, uno spicchio d'aglio

- due cucchiai d'olio d'oliva

- una noce di burro

- una vaschetta di pancetta affumicata in dadini - circa 1 etto - (la ricetta esige lo speck ma io non l'ho trovato e allora...

- due cucchiai di prezzemolo tritato

- due cucchiai belli pieni di grana padano grattugiato

- noce moscata (una grattugiatina, una puntina di coltello)

- farina q.b. (che significa Quanto Basta, poi vedrete)

- brodo col dado gusto classico (la ricetta vorrebbe il brodo di carne ma...)

 

Tagliate il pane raffermo in cubetti di 1 centimetro e metteteli in una ciotola

Sbattete l'uovo con il latte, il pepe nero e il sale e versatelo sui cubetti di pane raffermo. Coprite tutto con un tovagliolo e lasciate riposare per due ore avendo cura, ogni tanto, di mescolate in modo che tutto il pane si bagni nell'uovo. Non vi preoccupate se l'uovo sembra poco, il pane deve bagnarsi, non spappolarsi.

 

Fate soffriggere la cipolla tagliata sottile e la pancetta (o lo speck), quando tutto sarà dorato, spegnete il fuoco, aggiungete la noce di burro e lasciate raffreddare.

 

Versate il soffritto sul pane raffermo, aggiungete il prezzemolo, il formaggio, l'aglio tritato sottile, la noce moscata e un cucchiaio di farina,.

Mescolate delicatamente e lasciate di nuovo a riposare per una mezzoretta: è il tempo perchè i canederli prendano il loro giusto profumo.

 

Fate il brodo.

 

Con l'impasto fate delle grosse polpette di circa 7/8 centimetri; se l'impasto è troppo mollo, aggiungete un po' di farina, ma non troppa, i canederli devono essere morbidi, tanto è vero che in Alto Adige è un offesa per la cuoca tagliare i canederli con in coltello: sono consistenti ma abbastanza morbidi da mangiarli con il cucchiaio. Un trucco: bagnatevi un po' le mani con acqua fredda quanti li impastate e vedrete che sarà più facile

 

Mettete  a cuocere i canederli nel brodo bollente: saranno pronti quando verranno a galla come gli gnocchi di patate.

Serviteli in brodo o con burro e salvia.

 

angela :)

 


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