12/12/2005       chi siamo scrivici

             amici link

 

ViaVenetoRoma


Comune di Roma


Zètema


Upter


Atac Roma


LaScatolaChiara


Archivio

immaginiCinema

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                   accade a Roma

La nuova ala dei Musei Capitolini. Tante storie!

La prima storia: il giardino romano. Tra dieci giorni apre il "giardino romano" progetto di Carlo Aymonino. Un cortile alle spalle di palazzo Caffarelli apparentemente senza alcun valore ambientale e architettonico, è diventata area espositiva coperta che completa e accresce la superficie dei Musei Capitolini (da  8000 a 11000 metri quadri); il progetto prevede una esedra coperta che ricorda l'ovale della michelangiolesca piazza del Campidoglio e che ospiterà il Marco Aurelio restaurato.

Seconda storia: il Marco Aurelio. Tutto è cominciato 26 anni fa, come racconta il Sovrintendente La Rocca, quel giorno in cui un attentato al Campidoglio aveva danneggiato la statua.

...un attentato al Campidoglio!!! Com'è che non lo ricordo? un ordigno, leggo in Internet: la strage fu evitata per un pelo, i turisti non c'erano a causa di un temporale. La statua danneggiata viene mandata all'Istituto Centrale del restauro per decisione del sindaco Argan nel 1981 e si comincia a studiare una copia: si è aperto infatti il dibattito se il Marco Aurelio debba essere ricollocato sulla piazza o avere una collocazione più indicata alla sua fragilità. Abbiamo oggi visto, a proposito dei primi rilievi dopo l'attentato, una foto in cui ci sono un giovane e baffuto Eugenio La rocca e una Anna Mura Sommella con una grande treccia bruna intorno alla statua. Che meraviglia!

Il restauro dura 9 anni. Viene fatta una copia con tecniche di ricostruzione informatiche visto che la delicatezza dell'opera di fare un calco non se ne parla. Nel 1990 il Marco Aurelio viene collocato in uno spazio piuttosto angusto ai Musei Capitolini, in attesa della destinazione definitiva.

Terza storia: il Tempio di Giove Capitolino. Pensavano di conoscere tutto del Campidoglio e invece, appena cominciati gli scavi per la realizzazione del progetto Aymonino, salta fuori il muro perimetrale del Tempio e del tempio di cui erano rimaste soltanto statue, vengono scoperte le tre celle di Giove, Giunone e Minerva ma soprattutto si scoprono quelle che erano le dimensioni: più grande dell'attuale piazza del Campidoglio, un'opera gigantesca (60 x 52 mt), magnifica, risalente all'epoca di Tarquinio il Superbo. E vengono alla luce altre cose: reperti dell'età del bronzo, XVI secolo a.C. che raccontano che il colle era già abitato.

Quarta storia: il progetto di Aymonino. Tra scoperte e modifiche, questo è uno dei progetti della vita dell'architetto. Cambiato tante volte, adesso prevede una sala con una copertura in vetro, climatizzata sede definitiva del Marco Aurelio. Un ambiente dove l'elemento principale sembra sia la luce. Ma ci sarà anche il segno potente del muro di fondazione del Tempio di Giove Capitolino. Una nota che vale per tutte: il piano di calpestio del tempio era all'altezza dell'attuale terrazza Caffarelli: la nuova sala di Aymonino, quindi, corre lungo le fondazioni con tutto quello che significa in termini di suggestione. Date le quote, nulla di questa sala sarà visibile dall'esterno, sarà come un cortile coperto dietro palazzo Caffarelli e non vedo l'ora di vederlo perchè dalle immagini del progetto direi che è una delle cose più belle dell'architettura a Roma tra antico e moderno.

Quinta storia: tutto il resto. Adesso ai Musei Capitolini manca questa nuova ala e, con il progetto Campidoglio 2 che prevede lo spostamento in altra sede di molti uffici del Comune, l'apertura di parte del Palazzo Senatorio, come è stato per la Galleria Lapidaria. Ma 12 anni fa, racconta Gianni Borgna, i Musei erano in condizioni pietose; Roma non si poteva dire al passo con i tempi. Per avviare il restauro dei Musei allora si decise di spostare provvisoriamente la collezione di statuaria antica dei Capitolini dai ritrovamenti del '900 per la costruzione dei nuovi quartieri, alla Centrale Montemartini; ma la sistemazione risultò così bella nel contrasto fra archeologia e archeologia industriale, da diventare permanente. Così adesso la nuova ala può ospitare, oltre al Marci Aurelio, i frammenti della statua colossale di Costantino e tutti i ritrovamenti dell'Ottocento.

Conto i giorni che ci separano dal 23 dicembre.

J

cerca


soggettive


accade a Roma


la città futura


c'era una volta


città del cinema


for de porta


antichi sapori


Roma sparita


paroledisindaco