15.06.2009
soggettive
Cartoline
dalla Città Eterna
di Gianfranco Gramola
aprile
2008
Caro "I Love Roma" , da anni sono un grande appassionato di Roma, della sua
storia, della sua cultura e del suo dialetto. Sono trentino e 30 anni fa il
destino mi ha portato a fare il militare in quel di Bracciano e con Roma è
scattato subito l'innamoramento, il classico colpo di fulmine. Da allora,
tutti gli anni sono venuto a Roma per alcuni giorni, ospite di una mia zia
che sta all'Eur.
Questo
amore mi ha portato anche ad aprire un sito dedicato alla Capitale, che si
chiama www.intervisteromane.net . Ci sono tornato in
questi giorni e devo ammettere che sono rimasto un pochino deluso da Roma,
che stavolta ho trovato un po' più sporca del solito, centro storico
compreso, in terra una miriade di cartacce e cartelle di propaganda
elettorale che fra le altre proposte dei vari schieramenti promettono una
Roma più pulita (altra presa in giro?).
Ad ogni angolo del centro, barboni e finti mendicanti chiedono soldi e i mendicanti, spesso sono dei bambini. Ma quanti sono? Un reggimento? Se dai retta a loro, devi tirare fuori il portafoglio ogni 50 metri.
Altra cosa poco seria che ho notato a Roma è che i negozianti (alimentari, macellerie, ecc.) non usano il berretto, che è obbligatorio. Non so se è così solo a Roma o anche in altre città italiane, ma so che da noi in Trentino, se non lo usi, ti becchi una multa di 250 euro dai Nas. Le cinture in macchina non le usa nessuno. Non parliamo dei telefonini alla guida, ma quello si vede anche qui in Trentino ed è una vergogna. I bus li ho trovati un po' sporchi e pieni di scritte sui sedili e sulle pareti. Intorno alla stazione Termini, bivacchi di persone dell'est, poco raccomandabili e un odore di urina che ti invita ad evitare quella zona.
Una cosa
che ho notato e che mi ha fatto sorridere molto è la vista di
tante donne con la sigaretta. Le donne, in questo vizio, battono gli uomini
alla grande ( e fortuna che dicono che le donne sono più intelligenti
dell'uomo). Poi vanno al supermercato a chiedere del prosciutto cotto senza
conservati, perché i conservanti fanno male, però fumano un pacchetto e
mezzo di Marlboro al giorno, come se le sigarette fossero dei ricostituenti.
Una cosa che invece mi ha fatto piacere, nel soggiorno romano, a parte la
bellezza unica dei monumenti, è la mancanza totale di zingari. In quattro
giorni che sono stato a Roma, non ne ho visto uno e questo mi ha reso la
visita alla Capitale più tranquilla e quindi senza il timore di essere
alleggerito del portafoglio. Altra cosa positiva è stata la visita a piazza
Navona, dove ho assistito a uno spettacolino di un'artista di strada.
Divertentissimo. I bucatini alla matriciana non mi hanno deluso per niente.
Sono sempre "eccezzziunali veramente"!
Come sono meravigliosi i tramezzini al pomodoro e tonno che trovi nei bar di Roma, per non parlare dei maritozzi con la panna (alla faccia del colesterolo). Altra cosa positiva che ho notato, è che i romani sui bus, fanno a gara nel cedere il posto agli anziani o alla vista di una donna in stato interessante e questo gesto li rende magnifici, stupendi.
Perdonami,
caro "I Love Roma" questo mio piccolo sfogo, so che Roma è una grande
metropoli e questo comporta anche disagi e problemi enormi. Speriamo che i
politici che andranno al governo, mantengano
tutte le loro promesse riguardo ad una Roma più pulita, più sicura, eccetera
e che non siano solo chiacchiere elettorali e poi chi s'è visto, s'è visto.
Arrivederci Roma, alle mie prossime "vacanze romane".