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mercoledì 02 giugno 2010

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                             la città del cinema

La Casa del cinema cambia direttore? E no!

Il contratto di Felice Laudadio scade  e non viene rinnovato. Sembra un copione già visto e per quanto l'assessore alla cultura Croppi cerchi di dimostrare che non si tratta di spoil system maso lo di una operazione di governance (non si parla più italiano in Italia?) , non mi convince.

Guardiamo i fatti.

La Casa del Cinema, da quando è stata istituita sotto la prima giunta Veltroni, nel 2004, ha avuto come direzione amministrativa l'azienda PalaExpo e come direzione artistica quella di Felice Laudadio.

E' diventata una istituzione conosciuta e apprezzata anche all'estero, ha chiuso sempre in pareggio i bilanci. tranne quello del 2009 che ha un deficit di 400mila euro (il costo si un appartamento a via nomentana) su un bilancio di gestione che si aggira da sempre intorno agli 800mila euro. il deficit l'anno scorso è in parte dovuto al mancato contributoel Comune di Roma di 87mila euro che non vengono versati da tre anni.

Il deficit è il motivo del cambio di gestione amministrativa che al 31 dicembre passerebbe da PalaExpo a Zetema (che come PalaExpo è azienda leader nell'organizzazione di eventi culturali nel settore dell'arte ma non ha la minima competenza in materia di cinema).

Fin qua, al limite, nulla di male.

Ma il caso vuole che insieme alla gestione amministrativa, scada anche il contratto del direttore artistico Felice Laudadio, che, dice anche Croppi, non ha nessuna responsabilità nel deficit ma intanto il contratto non gli viene rinnovato.

Perchè?

Perchè chiediamo tutti?

Sembra di rivedere a poche settimane di distanza il caso Carla Fracci al Teatro dell'opera.

Perchè ci si priva di personalità di eccellenza a fronte di deficit di cui non hanno responsabilità, almeno nel caso di Felice Laudadio, ma che hanno contribuito con la propria credibilità e competenza personale al successo di istituzioni come la Casa del cinema. Croppi, me lo spieghi, visto che da assessore alla Cultura della mia città mi deve spiegazioni.

 

Stamattina alla rovente conferenza stampa alla Casa el Cinema non abbiamo avuto risposta.

abbiamo in compenso avuto proposte: la Casa el Cinema ha le capacità, dimostrate conti alla mano, di fare da sola, le associazioni del mondo del cinema, dagli autori, ai professionisti, al sindacato attori, alla stampa di settore, sono tutti disposti a scendere in campo per una ipotesi di gestione.

Nei fatti, la prospettiva proposta dal comune di Roma è quella di un "affiancamento" dello staff Laudadio al nuovo staff (che nessuno sa quale sia, magari nemmeno l'assessore)

E Laudadio ha detto "ma cosa crede, assessore,  che io stia qui a trasferire conoscenze e competenze?"

Attendiamo risposte.

E nel frattempo il video-riassunto di quello che è successo, di tutti quelli che sono passati in sei anni dalla Casa del Cinema.

Video che quando l'ho visto stamattina, il cuore mi si è fatto piccolo piccolo, perchè più che una festa per il successo, sembrava un addio.

Non ho contato i nomi di tutti quelli che sono passati, ma sono proprio tanti tanti tanti.

 

 

 

 

 


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