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                                                                                                   accade a Roma

Riapre il Casino Nobile a villa Torlonia

Condivido in pieno quello che ha detto Veltroni.

Villa Torlonia ha pagato il prezzo di essere stata la residenza di Benito Mussolini; dopo la guerra è come se fosse stata rimossa, come se una brutta memoria ne avesse oscurato il valore. Ed è rimasta preda del degrado. Fino a quando il Comune la prende in consegna e iniziano i lunghi lavori di restauro.

E' stata restaurata la Casina delle Civette che si può definire semplicemente "il luogo delle fiabe", restaurato il Casino dei Principi e oggi riapre il Casino Nobile, l'edificio dove Mussolini aveva scelto di abitare.

Il posto è una meraviglia, una particolare meraviglia. Per certi versi sembra l'apoteosi del senso della decorazione ma questo è un po' l'anima, lo spirito di tutta la villa: una specie di distillato ottocentesco per eccesso del bello.

E quindi stanze "tematiche" curate fino all'estenuazione: la stanza medievale, le due camere da letto di Benito e Rachele con i soffitti dipinti con drappeggi tanto curati da sfinire gli occhi; ma forse il senso di questo ottocentesco gusto per la decorazione può darla la stanza egizia dove i geroglifici che decorano le pareti dicono veramente qualcosa, sono un testo tradotto in geroglifico.

E prego notare le porte che, tra una stanza tematica all'altra, hanno le ante ovviamente decorate di conseguenza.

Altra sorpresa sono i sotterranei: il Duce si era fatto costruire un bunker con le sale a tenuta di gas. Da lì c'era una via di fuga attraverso i cunicoli delle catacombe ebraiche. Curiosa coincidenza.

E poi un evento nell'evento: la stanza segreta, un finto sepolcro etrusco a tumulo, col foro centrale come il Pantheon, risalente anche questo all'800, di cui nessuno più sapeva dell'esistenza. Durante i lavori nell'area del cantiere davanti al Casino Nobile, era necessario montare una gru; facendo i sondaggi era stata individuata una zona più morbida; fatto un carotaggio, è venuto fuori il foro centrale; sembrava fosse un pozzo. Dalla posizione della camera relativamente agli obelischi nel giardino della villa e dai simboli affrescati, si tratta probabilmente della camera delle riunioni della massoneria di cui Alessandro Torlonia pare facesse parte.

Nelle sale al piano superiore, all'epoca ambienti di servizio, saranno ospitate le opere dei Maestri della Scuola Romana. Da segnalare in una di queste sale i disegni sul muri a matita e acquerello fatti da un soldato americano nei giorni della Liberazione di Roma.

Fino al 15 giugno sono previste visite guidate per gruppi di 20 persone.

Obbligatoria la prenotazione al numero 06. 82059127.

Adesso tocca spettare che, come è successo per Villa Borghese, uno dopo l'altro ci vengano restituiti tutti gli edifici di Villa Torlonia. Il teatro sarà una cosa strepitosa... la limonaia diventerà una ludoteca...

J

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