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22.08.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                        for de porta

è vero, Cerveteri non è solo etrusca.

Quest’anno, nell’ambito della 45a Sagra dell’uva e dei vini dei Colli Ceriti, che si svolgerà a Cerveteri dal 24 al 27 agosto con il consueto programma ricco di proposte di intrattenimento, potremo assistere alla prima edizione di un evento di grande spessore culturale nonché spettacolare: la rievocazione storica medievale dall’accattivante titolo “Anno Domini 1485”.

Con questa manifestazione la locale Associazione “Giovanna d’Arco” intende - e ben a ragione, lasciatelo dire ad un etruscofilo come lo scrivente – ricordare a tutti che questa città non è solo legata all’Etrusco. Duemila anni, secolo più secolo meno, intercorrono tra il periodo di massimo splendore di Kaisra etrusca e la fatidica data del 1492 con la quale, con la scoperta del Nuovo Mondo, ha fine il Medio Evo. Ebbene, sulla continuata, ininterrotta e persistente presenza storica di Cerveteri tutti noi nulla o ben poco sappiamo.

È nata così l’idea di iniziare a ricostruire l’interezza della identità storico-temporale di Cerveteri, prendendo a spunto un periodo storico ben definito, che oltre a vedere coinvolti ben tre Papi nelle vicende della nostra città – Francesco della Rovere (Sisto IV), che nel 1472 elegge Cerveteri a Comune, Giovanni Battista Cybo (Innocenzo VIII), che riacquista la città per 7000 scudi e la dona al figlio Franceschetto Cybo, e Rodrigo Borgia (Alessandro VI) – ricostruisce il saccheggio e l’occupazione di Cerveteri, avvenuta nell’anno 1485 da parte delle truppe del re di Napoli Ferdinando I d’Aragona.

La giornata medievale si svilupperà all’interno del Centro Storico, con inizio dalle ore 17 di sabato 26 agosto: assisteremo all’esibizione degli sbandieratori di Cori, alla rievocazione degli antichi mestieri nelle vie del borgo, a spettacoli itineranti con giullari, sputafuoco, esibizione di armati; il tutto si concluderà a notte con la rievocazione degli episodi storici che ho descritto prima.

Credo proprio che questo evento sia una valida ragione per una piacevole gita “for de porta”… e non dimenticate che sarà l’occasione per degustare gli ottimi vini del nostro territorio.

Claudio


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