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                                                                                                   accade a Roma

Channukkà: quest'anno la festa ebraica della luce coincide con Natale

Non resisto alla tentazione di un excursus.

Si sa che le feste religiose ricalcano antiche feste pagane tutte legate al ciclo della natura. E infatti nel IV secolo,  Natale viene collocato il 25 dicembre per distogliere il popolo dalla romana festa della nascita del "sole invictus"; e va ricordato anche che tra il 17 e il 19 dicembre a Roma si celebravano i Saturnali: nei giorni più bui dell'anno si accendevano luci, si facevano banchetti, si azzeravano le differenza sociali (da qui nascerà il carnevale). In buona sostanza i romani in questo periodo festeggiavano o esorcizzavano con la festa, il periodo più buio, il solstizio di inverno: festeggiavano il sole che da quel giorno in avanti avrebbe brillato un poco di più, festeggiavano l'allungarsi delle giornate.

Channukkà, rispettando come tutte le feste ebraiche il calendario lunare, non cade sempre lo stesso giorno ma quest'anno inizia oggi, 25 dicembre: stasera la comunità ebraica di Roma, come ogni anno,  accende il grande lume a piazza Barberini.

Mi sembra bellissimo.

Per otto giorni, fino al 2 gennaio, si accenderanno candele alle finestre perchè vengano viste... Ma Channukkà che, è vero, cade sempre intorno al solstizio d'inverno, ha anche un'altra origine.

Ah! Non fatevi trarre in inganno dal "ch", si pronuncia "A" come se avesse davanti un acca aspirata ma la translittarazione è sempre una problemaccio. - angela :)

 

CHANUKKA'24 Kislev-2 Teveth 5766
25 dicembre 2005-2 gennaio 2006

La sera del 24 di Kislèv (corrispondente al 25 dicembre dell’anno civile) gli Ebrei entrano nella festa di Chanukkà (inaugurazione), chiamata altresì Chàg Haurim (festa dei lumi), che dura otto giorni.
La sera del 25 dicembre è la vigilia di Channukkà una festività ebraica che da diversi anni vede una grande partecipazione da parte dei romani che accorrono a piazza Barberini all’ accensione dei lumi della channukkia.

La festività, che dura 8 giorni, ricorda un avvenimento accaduto in Israele nel 168 a.e.v (a.C.) . Il re Antioco IV Epifanie di Siria, impose religione e
costumi greci al popolo ebraico ; decise inoltre che gli Ebrei abolissero completamente l’osservanza della Torah (le leggi che regolano ancora oggi la vita religiosa) . Molti Ebrei morirono piuttosto che tradire la propria fede fino a quando il sacerdote Mattatiah , insieme ai suoi sette figli, diede avvio a una rivolta. Dopo una strenua battaglia durata tre anni, Venne
riconquistato il Tempio da Giuda, uno dei figli di Mattatiah e soprannominato Maccabeo. Giuda Maccabeo entrò nel Tempio di Gerusalemme a capo dei suoi seguaci con il compito di riconsacrarlo e abbattere gli idoli fatti installare dal re Antioco.

Per la riconsacrazione bisognava accendere dei lumi, ma fu trovata una sola ampolla di olio e per raccoglierne altro occorrevano otto giorni. Miracolosamente l’olio che poteva bastare per un solo giorno fu sufficiente per otto, dando così la possibilità ai sacerdoti di preparare olio uovo. Perciò Channukkà è conosciuta anche come la Festa del miracolo dell’olio.

E’ in ricordo di questo miracolo che ogni sera di Channukkà si accende una luce del candelabro a 9 braccia chiamato channukkia. Si accende per primo il lume posto a destra di chi accende e nelle sere successive si parte da sinistra verso destra accendendo per primo il nuovo lume .

Uno dei precetti di Channukka è quello di rendere pubblico il miracolo . Perciò si usa accendere la channukkia al tramonto e in un posto ben visibile.

Durante l’accensione dei lumi è proibito lavorare specialmente alle donne. Questo perché all’ epoca dei fatti fu imposto da Antioco lo ius primae noctis e, quando la bellissima figlia del Sacerdote Yochanan fu richiesta
da re, questa accettò offrendogli cibi a base di formaggio salato in modo tale che questi avesse molta sete e bevesse molto vino. Quando il re, ubriaco, si addormentò la giovane gli tagliò la testa e la portò a Gerusalemme per mostrarla all’esercito del re; ciò contribuì alla vittoria dei Maccabei. Da questo episodio deriva l’usanza di mangiare cibi a base di
latte. Questa festa è particolarmente amata dai bambini che

tradizionalmente ricevono giochi.

Simbolo della festa è il sevivon , una trottola a quattro facce su ognuna delle quali è scritta l’iniziale delle parole ness gadol haya sham (ci fu un gran miracolo).

 
Channukkà è una festa molto sentita e vissuta; persino nel Campo di concentramento di Buchenwald centinaia di deportati, pur isolati dalla vita fuori dai Lager, riuscirono non solo a tenere il giusto conteggio del calendario ebraico ma anche ad accendere le fiammelle della Channukkia bruciando pezzi interi di margarina sul fuoco della lampada a nafta che
illuminava la camerata.
Tiziana Ficacci
 

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