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15.08.2006 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                       for de porta

Ciao Angelo

Non ci ho pensato neanche un momento. Chi se ne frega del ferragosto, delle gite fuori porta, del raggiungere qualcuno da qualche parte: io vado a Monterotondo ai funerali di Angelo.

Perchè...

 

Perchè come tutti ho trovato paradossale, tristissimo che un ragazzo che fa volontariato per rallegrare  bambini palestinesi venga ucciso da un palestinese, giovanissimo, che forse non è riuscito ad essere bambino. sempre ammesso che sia andata così.

Perchè mi ricordo come era avere 24 anni, i miei 24 anni, che erano quelli di chi faceva politica negli anni '70: già allora tra le atre cose, ci occupavamo della questione palestinese ma non c'era il "volontariato", pensavamo che il mondo si potesse cambiare con le grandi idee della politica, che i problemi si dovessero risolvere "a monte" e a questo, in perfetta buona fede, dedicavamo anche noi tutto il nostro tempo.

Perchè ho visto che adesso i giovani fanno altro, pensano che il mondo, aspettando i cambiamenti della politica, vada anche aiutato e che ogni goccia per quanto piccola, insieme ad altre fa una goccia più grande (lo diceva Tarkowsky in Nostalghia); i migliori dei nostri ragazzi fanno volontariato e se avessi avuto il coraggio di avere figli adesso sarei felice, pretenderei forse, che facessero questo genere di esperienza.

Perchè ho anche visto che nel frattempo la politica non è  più quella dei miei 24 anni: adesso fare politica, forse giustamente, mi sembra sia una cosa meno "passionale", più legata agli equilibri, agli accordi, alla presenza nelle segreterie, agli incarichi... giusto, forse era così anche allora e io non ho capito nulla tant'è vero che non ho fatto carriera ma...

 

Angelo credo fosse una persona speciale. Era uno dei "migliori" per il suo impegno di volontariato. Ma faceva anche politica, era coordinatore dei giovani di Rifondazione Comunista. Era cioè una specie di straordinaria sintesi fra passione e ragione. Un migliore fra i migliori.

E così non ho potuto fare a meno di andare a salutarlo.

Ciao Angelo.

 

angela


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