09.12.2008
for de porta
Evviva,
è tornato il “cinematografo” a Cerveteri!
Noi cinefili aspettavamo da tempo questo evento, finalmente il sogno è divenuto realtà: da un paio di giorni ha riaperto le porte il glorioso Cinema Moderno, in pieno centro storico, per l’esattezza al n. 29 di via Armando Diaz.
In epoca di multisale faraoniche, in giro per tutte le periferie delle metropoli, spesso, ahimè, semideserte, colpisce e affascina rivedere un piccolo “Cinema” come ai bei tempi, a misura d’uomo, avete presente l’Augustus, il Farnese, l’Eden? Completamente ristrutturato, colori caldi, accogliente come non mai, con i suoi circa duecento posti il Moderno offre oggi ai cittadini di Cerveteri un meraviglioso luogo di intrattenimento e relax a due passi da casa.
Aristide Lucarini aveva aperto questa sala negli anni trenta, quando il film muto cedeva lentamente il passo al miracolo del sonoro. All’epoca c’erano addirittura due cinema a Cerveteri, uno più centrale, in piazza, l’altro, il Moderno appunto, qualche centinaio di metri più “a monte”. Le due strutture avevano resistito a lungo, fino agli anni ottanta, prima di chiudere i battenti, causa principale l’insediarsi sempre più prepotente della televisione a colori in tutte le case ma forse anche un certo periodo di crisi qualitativa del cinema, italiano e non solo.
Per
anni i cittadini amanti del cinema e le associazioni culturali in genere
avevano chiesto la riapertura di un centro di aggregazione culturale quale
può essere, appunto, una sala di cinema o comunque di spettacolo. Tutti
costoro, noi tra essi, paventavano il sempre crescente disabituarsi al
cinema, inteso come luogo, anche in virtù delle nuove tecniche audiovisive
da utilizzarsi in casa, della enorme diffusione dei DVD e del famigerato ma
comodo “home cinema”. Vedere un film sul televisore, magari
anche su un 40” ultima generazione spaparanzati in una comodissima poltrona,
magari insieme ad un paio di amici, dopo cena, con le noccioline ed un
whisky on the rock a portata di mano, è senz’altro una cosa gradevole, non
c’è che dire. Ma non è il cinema.
Niente a che vedere con la magìa che di colpo ci proietta, non appena si fa buio in sala, in una dimensione tutta particolare, vissuta insieme ad altre persone, non importa se siano cinquanta o cinquecento, che formano subito un gruppo omogeneo, quasi una sola identità: il pubblico. Non importa che sia la grande sala di S.Cecilia all’Auditorium, o il cinema Moderno di Cerveteri. Siamo al cinema, in silenzio, al buio, ridiamo tutti insieme, mormoriamo tutti insieme la nostra partecipazione alle vicende cui stiamo assistendo.
La
Promidea Gestioni, e per essa il
Direttore del cinema signor Giuseppe Oddo, organizzatore di arene
cinematografiche tra le più importanti dell’Estate Romana e gestore del
Cinema QuanteStorie di Manziana, ha voluto fare
questa scommessa, e ora grazie a loro abbiamo il nuovo cinema.
Buon lavoro, vi aiuteremo a vincere la scommessa venendo al cinema, quanto più possibile.
Claudio Pirolli