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Cinema vecchi cinema nuovi

Si annuncia un evento gioioso: forse riaprono i vecchi cinema, quelli di periferia, quelli che a Roma chiamavano i "pidocchietti".

Un po' di storia male non fa.

Negli anni '90 era successo un piccolo miracolo: grazie alla delibera "nuovo cinema paradiso"le sale a Roma erano passate da 68 a 285 e gli spettatori erano aumentati da 8 a 12 milioni. Era stato il benefico effetto della trasformazione di molti cinema con la formula della multisala (l'Adriano è il caso più evidente) che bilancia la gestione con la presenza di attività commerciali (bar, ristorazione, bookshopp che prima non erano consentiti).

Ma nel 2001 la flessione: un milione di spettatori in meno e da quel momento si annuncia la crisi che colpisce sopratutto quelle strutture che non si sono rinnovate.

E dunque questa nuove delibera del Comune: prevede che i cinema che hanno dichiarato la fine dell'esercizio al 31 luglio 2005, possono presentare progetti di ristrutturazione che prevedano nuove destinazioni d'uso così ripartite: il 50% della superficie deve essere destinata ad attività culturali (cinema, sala teatrale ecc), il 20% a servizi (parcheggi per es.), il 30% ad attività commerciali. Per tutto questo è possibile aumentare la superficie ma senza aumentare la cubature, adoperando cioè, come è successo per i cinema ristrutturati, le notevoli altezze dei solai suddividendo in più piani.

Al 31 luglio 2005 le sale che hanno chiuso sono 22; molti nomi cari: Academy Hall - via Stamira

Airone - via Lidia

Apollo - via Galla e Sidama

Archimede - via Archimede

Astor - via Baldo degli Ubaldi

Astra - viale Jonio

Capitol - via Giuseppe Sacconi

Diamante - via Prenestina

Empire 2 o Eldorado - viale dell'Esercito

Excelsior - via Beata Vergine del Carmelo

Glden - via Taranto

Ipero - via dell'Acqua Bullicante

New York - via delle Cave

Preneste - via A. da Giussano

Quirinale - via Nazionale

Quirinetta - via Marco Minghetti

Volturno - via Volturno

Tiffany - traversa via Nazionale

Capranichetta - piazza Montecitorio

Paris - via Magna Grecia

Sisto - viale dei Romagnoli

Rialto - via IV Novembre

 

Non è detto che tutti gli esercenti e tutti i proprietari presentino progetti e intendano riaprire ma questo è sicuramente l'unico modo perchè questi cinema riaprano

E infine una curiosità, a parte il fatto che solo i più colti chiamavano il Paris con la dizione francese (Parì) mentre per i più era stato Pàris: il cinema Impero, costruito negli anni 30, ha un gemello ad Asmara: e infatti non si chiama Impero per caso. Per i cinema come questo che hanno una valenza architettonica, si dovrà tenere conto delle esigenze di tutela.

Da segnare anche che già alcune "care vecchie sale" si sono trasformate in altro: l'Etoile a San Lorenzo in Lucina e il Capranica sono diventate aree congressuali ed espositive, Aquila e Apollo sono state acquisite dal Comune, , l'America diventa residenziale, il Bristol è destinato ad usi commerciali e servizi privati e pubblici.

I tempi: 90 giorni per la presentazione dei progetti, altri 90 per mettere in piedi il lavoro delle commissioni e poi la valutazione.

Siamo certi che Duccio sarà contento

ac :)

...ancora una cosa a conforto del cinema e dei cinema romani: nel 1998 a Roma in location (esterni) erano stati girati due film (!), quest'anno in giro per la città, tra film, fiction TV, spot pubblicitari, video clip ci sono state 590 produzioni. Evviva!

 

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