sabato 14 novembre 2009
for de porta
“Donne
a Cerveteri” sbarca a Bracciano
In una intervista di qualche tempo fa Gea Copponi, che io da sempre
definisco “la memoria storica “ di Cerveteri e che mi è di grande aiuto
quando debbo andare a rivangare le vecchie storie di Cerveteri, mi
diceva, tra l’altro: “ Ciò che prima o poi mi deciderò a raccontare
potrà essere una traccia da seguire per chi vorrà andare a scoprire un
paese che ci appartiene, nomi ormai dimenticati, fuori uso, che di tanto
in tanto come fantasmi compaiono nei racconti di qualcuno, specchi di
quotidianità vissuta da chi ha animato questo territorio prima di noi ”.
Per anni Gea ha raccolto, inizialmente dai parenti per farsi coraggio,
poi incontrando decine e decine di vecchi del paese, uomini e donne, una
serie di “appunti” sulle piccole grandi storie della sua Cerveteri, che
per molti anni ha tenuto nel cassetto in attesa di trovare il momento,
il coraggio, la possibilità di darli alle stampe.
Quando finalmente ha ritenuto che i tempi fissero ormai maturi, ha dato
alla luce, un paio di anni fa, la sua “opera prima” che già nel titolo e
sottotitolo è un affascinante programma: “DONNE A CERVETERI – tracce del
passato tra storie, biografie e immagini”, presentato ufficialmente a
suo tempo presso la sala Auditorium dell’ISIS Enrico Mattei di Cerveteri,
relatore un importante nome della cultura cerveterana e non solo,
Settimio La Porta.
Gea Copponi, che è stata ora invitata dall’Assessorato alla Cultura del
Comune di Bracciano a presentare “Donne a Cerveteri” presso la
Biblioteca Comunale - piazza dei Pasqualetti, giovedì 16 novembre alle
ore 16.30 – ha riassunto così quello che sarà il succo del suo
intervento:
“Presentare un libro è un poco come presentare una persona... qui si
racconta di Donne, di Biografie, del Mito e del Femminile, delle Figure
Storiche (Medici, Cybo, Orsini, Cesi, Calabresi...), del partorire,
dell'ostetricia, dell'associazionismo femminile, dell’attività e dell’
emancipazione dei Territori a nord di Roma, dei Paesaggi .di Cerveteri
della Provincia, delle Immigrazioni…”
Sono certo che a Bracciano il bel libro di Gea riscuoterà lo stesso
successo che si è riscontrato qui nella sua città.
Claudio