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venerdė 20 luglio 2012

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Enrico, il nostro poeta, ama il bianco e nero e ci ha regalato questo taglio di luce.

 

E la volta precedente, nella foto di Massimo, era il cortile all'Arco degli Acetari a Via del Pellegrino, uno dei posti pių fotografati di Roma perchč č un angolo davvero molto particolare. Al di lā del fascino di essere un cortile chiuso che sembra un presepe, va detto che rappresenta anche un unicum storico-architettonico; si tratta in fatti di un uno dei pochi luoghi in cui si č mantenuta la struttura medievale sia delle case che dello spazio intorno.

A Roma, come sappiamo, il Medioevo č stato ricoperto dalla magnifica e celebrativa architettura Rinascimentale prima e Barocca dopo. Effetto della Chiesa che doveva giustamente incantare e sottolineare il suo ruolo.

Qualcosa di medievale sopravvive; le torri per esempio, anche se sono state "decapitate" per mettere fine alle guerre fra le famiglie e spesso incorporate nelle case, palazzetti dalla tipica facciata stretta (il lotto gotico che era 4x8 e si estendeva in profonditā rispetto al fronte stradale) che spesso sono stati rimaneggiati in epoca rinascimentale, qualche portico.

E, in maniera decisamente compiuta queste case all'Arco degli Acetari che forse prende il nome dai venditori di acqua acetosa, forse di acqua delle sorgenti ai Parioli forse di bevanda a base di acqua, zucchero e aceto.

Due cose parlano del raro medioevo romano: le scale esterne e l'uso di materiali di spoglio, pezzi provenienti spesso da monumenti in rovina. Roma, da questo punto di vista, č la cittā del riuso per eccellenza e d'altra parte bisogna considerare che il Medioevo viene considerato periodo oscuro proprio per la miseria che era seguita al disfacimento dell'impero romano e alla discesa dei barbari; che le case si costruissero o si ampliassero tirando via materiali dai vecchi monumenti romani ormai privi di ruolo, era normale. Pių in lā, nell'800, queste pietre incastonate su povere case avrebbe incantato i romantici.

 

angela :)


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