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venerdì 12 ottobre 2012

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                               dove siamo?

Ogni tanto vale la pena guardare "dove mettiamo i piedi", come si raccomandava metaforicamente mammà. Piccolo aiuto: la mattina questo posto è pieno di "strutture mobili"

 

Dove eravamo?

No, non è un papillon caduto sul pavimento, ma una installazione dell’artista telavivino Misha Ullman in piazza Monte Savello. Sono due case – quelle col tettuccio a punta che disegnano i bambini – unite per i vertici. Secondo l’autore rappresentano Roma e Gerusalemme unite in un ideale abbraccio. La scultura è stata commissionata dal Comune di Roma nel 2004 per celebrare la Giornata della memoria.
A Roma - dove pure quando piove è primavera - la piccola scultura riempita d’acqua, col sole che si riflette lascia vedere qualsiasi città. E piazza Monte Savello è bellissima nonostante il traffico e il capolinea degli autobus.

 

Tiziana Ficacci
 

 

         

Tiziana dice della pioggia perchè il papillon è "scavato" nella piastrella della pavimentazione e quando piove diventa un piccolissimo lago disegnato (guai a chi dice pozzanghera).

Non era facile indovinare anche perchè piazza di Monte Savello nemmeno si percepisce come piazza: è in realtà uno slargo irregolare su quel tratto di lungotevere e il palazzo dell'anagrafe. A piedi ci si passa in fretta, per andare agli uffici del Comune o per prendere l'autobus a quella fermata dove ancora resiste, bellissima, la vecchia pensilina.

Sono andata a fare un paio di foto al papillon in modo da raccontare il posto e per farle dal basso, mi sono dovuta necessariamente accovacciare per terra, attirando l'attenzione di due ragazzi. Non mi è parso vero di segnalare questa piccola significativa cosa  con relativa targa esplicativa. E dopo di loro altri due ragazzi...

angela :)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     
 


 

 ng