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venerdì 02 novembre 2012

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                               dove siamo?

Un gioiellino dietro l'angolo

 

 

Dove eravamo?

All’ufficio postale di via Marmorata, fra i quartieri Testaccio e Aventino che è ritenuto un capolavoro dell’architettura modernista europea, progettato nel 1933 da Adalberto Libera, architetto a cui dobbiamo anche il Palazzo dei Congressi dell’Eur.

Oltre alla scalinata al portico, al frontone in vetrocemento, alle buche delle lettere modellate nell’alluminio, il retro ha queste finestrelle che , così squadrate e allineate, sembrano un cruciverba. Per vederle bene bisogna entrare nel Parco della Resistenza dell’8 settembre, un cuore verde incuneato tra via Piramide Cestia, dietro cui c’è l’ambitissimo quartiere San Saba, e via Manlio Gelsomini che segna il confine dell’Aventino.

Il Parco custodisce la memoria degli 87.000 militari caduti nella Guerra di Liberazione. In anni più recenti è stata apposta anche un lapide alle romane che, in quella occasione, seppero da che parte stare.

Intorno al Parco la statua equestre di Scanderberg, patriota albanese, la Piramide, la stazione da cui partono i treni per Ostia, Porta san Paolo che fu teatro di feroci scontri nel 1960 durante il neofascista governo Tambroni, quando la celere caricò i dimostranti facendo nascere una nuova Resistenza.

Anche in quel caso i romani seppero da che parte stare.

 

Tiziana Ficacci
 

 


 

 

         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     
 


 

 ng