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venerdì 28 dicembre 2012

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Colori pastello sui toni tra il verde acqua e il verde acido

 

 

Dove eravamo?

Tanto facile: la fontana delle tartarughe in Piazza Mattei.

La fontana, bella, ha una bella storia.

Intanto va detto subito che la piazza era al centro degli isolati tutti di proprietà della potente famiglia Mattei.

E adesso un po' di storia.

Nel 1570 era terminato il restauro dell'acquedotto Vergine e furono iniziati i lavori per una ramificazione sotterranea secondaria che doveva raggiungere il Campo Marzio, zona fra le più popolate di Roma. E venne progettata la realizzazione di un certo numero di fontane tra cui una in Piazza Giudia dove c'era un mercato. Ma Muzio Mattei fece tali pressioni che la fontana venne costruita davanti al suo palazzo e in cambio la famiglia si impegnò a pavimentare la piazza e a tenere pulita la fontana.

 

Il progetto fu probabilmente di Giacomo della Porta e realizzata dallo scultore Taddeo Landini; i lavori finirono nel 1588. Dovevano esserci quattro efebi e otto delfini per i quali però non era sufficiente la pressione dell'acqua e ne rimasero solo quattro.

 

Una leggenda vuole che il duca Mattei per stupire il futuro suocero che non voleva dargli in moglie la figlia, abbia fatto realizzare la fontana solo in una notte e che la mattina dopo abbia fatto affacciare la ragazza e il padre per ammirare l'opera per primi. E che poi, perchè nessuno potesse godere della stessa vista, abbia fatto murare la finestra che è ancora murata.
Peccato però che il palazzo in questione fu costruito solo nel 1616, cioè 28 anni dopo.

 

Ho avuto due volte occasione di scrivere su questa fontana.

La prima è il discorso dell'allora sindaco Veltroni per l'inaugurazione dopo l'ultimo restauro

La seconda, il giorno dopo, un po' di storia dei restauri

 

 

angela :)

 


 


 

 ng