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             chi siamo

venerdì 25 gennaio 2013

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                         dove siamo?

Romani o gerosolimitani? Questo corteo di ebrei deportati da Gerusalemme che porta una grande Menorah come bottino di guerra nella capitale dell’Impero, cammina...
 

 

Dove eravamo?

Siamo in via delle Botteghe Oscure all’angolo con piazza della Enciclopedia Italiana che noi romani continuiamo a chiamare piazza Paganica (cambiare i toponimi dovrebbe essere vietato perché distrugge la memoria della città), e accanto a uno storico negozio di stoffe (civico 34) che è stato tra i protagonisti del film La finestra di fronte di Ozpetek. Sotto una immagine della Madonna con una lampada votiva sempre accesa, c’è questo omaggio a Leonardo. A Roma ci sono molte immagini sacre accanto alle quali familiari e amici affidano alla pietra il ringraziamento per il ricordo di un miracolo avvenuto o forse soltanto sperato. In questa piccola lapide invece c’è solo la memoria dei compagni di scuola e la promessa di non dimenticarlo mai. Perché questa minuscola lapide mi colpisce tanto? Forse perché sono abbastanza grande per aver vissuto strappi penosi e conosco quanto sia dolorosamente difficile trattenere nel cuore il ricordo di chi non c’è più.

I compagni di scuola di Leonardo saranno – chissà? - aiutati da quel periodo che, per molti di noi, è stato uno dei più spensierati e pieno di promesse. Passo spesso da lì e ogni volta sorrido a quella lapide e al garbo di chi l’ha posta. Forse solo perché mi ricorda che la gentilezza è uno dei piaceri della vita.

 

Tiziana Ficacci

 


 


 

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