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venerdì 08 marzo 2013

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                                  dove siamo?

 

Giro giro tondo...

 

 

Dove eravamo?

Intorno alla Fontana delle Naiadi a Piazza della Repubblica.

Costruita nel 1888, rispetto alle altre storiche monumentali fontane romane, è una fontana "moderna",  tra quelle moderne forse la più bella.

E' nata così.

Negli ultimi anni del suo pontificato, Pio IX aveva voluto ricostruire l'antico acquedotto dell'acqua Marcia e la gestione del nuovo impianto nel 1868 fu affidato alla  società “Acqua Pia Antica Marcia SpA” (il marchio si può vedere ancora su alcuni tombini e alcune fontane).

I lavori dovevano terminare, come avevano fatto altri pontefici, con una "mostra", una fontana monumentale: fu una semplice vasca con zampilli rivolti verso il centro, più vicina alla stazione Termini rispetto alla fontana attuale. Fu inaugurata il 10 settembre 1870, dieci giorni prima la breccia di Porta Pia.

 

Quando qualche anno dopo, nell'ambito della nuova sistemazione urbanistica della zona, si pose l'esigenza di spostare questa prima fontana, l'amministrazione ne approfittò per costruirne una nuova, completamente diversa. Il progetto fu affidato all'architetto Mario Rutelli e la fontana venne inaugurata nel 1901.

Le quattro figure femminili nude, che sollevarono non pochi problemi, sono le Naiadi: la Ninfa del Laghi è quella vicino ad un cigno, la Ninfa dei Fiumi è sdraiata su un mostro acquatico, la Ninfa delle Acqua Sotterranee sdraiata su un drago e la Ninfa degli Oceani in sella ad un cavallo. Inizialmente al centro c'erano solo una serie di zampilli. E la fontana era chiusa da una cancellata.

 

Vale la pena di raccontare che le statue così sensuali, bagnate dall'acqua, vennero considerate immorali e indecenti, furono avanzate molte proteste al Comune che, in attesa di prendere una decisione, coprì la fontana con uno steccato. Fu peggio: tutto intorno fu un continuo andirivieni di giovanotti che sbirciavano tra le assi immaginando chissà quale spettacolo. Alla fine l'amministrazione decise di non alterare le statue e il 10 febbraio 1901 lasciò che i romani abbattessero lo steccato.

 

Ma le Naiadi erano ritenute offensive al pubblico pudore e furono quindi nascoste per un certo periodo da una staccionata in attesa dell'inaugurazione ufficiale che tardava a giungere. Fu peggio: giovanotti si aggiravano intorno per sbirciare la bellezza delle statue sensuali e bagnate per le quali avevano fatto da modelle alcune ragazze di Anticoli Corrado paese famoso per l'avvenenza delle donne. Finchè  la sera del 10 febbraio 1901 una gran folla di gente si era andata ammassando attorno allo steccato che il Comune non si decideva ancora ad abbattere. Qualcuno cominciò a scavalcare, altri a schiodare il tavolato, finché incoraggiandosi l’un l’altro, fra una confusione generale lo steccato fu completamente abbattuto. E qualcun'altro andò a chiamare il Rutelli che alloggiava al vicino albergo del Quirinale perchè presenziasse a quella popolare inaugurazione.

Il giorno dopo il giornale “La Capitale” così criveva: “Ma come suole avvenire nei casi in cui l’attesa è grande e certo non corrispondente alla realtà delle cose, le sculture delle fontane non fecero arrossire nessun viso, né eccitarono soverchiamente i sensi dei chierichetti della basilica di fronte che onorarono di loro presenza la singolarissima inaugurazione”.

 

L'amministrazione decise di non alterare le statue e qualche anno dopo si decise di arricchire la fontana con un gruppo scultoreo centrale

Il progetto venne affidato sempre a Mario Rutelli che fece però una scultura un po' bizzarra: tre tritoni, un delfino e un polipo avvinghiati tra loro in una apparente lotta. Quando i romani la videro, la ribattezzarono "il fritto misto di Termini".

Il gruppo scultoreo venne rimosso (adesso si trova nei giardini di Piazza Vittorio) e Rutelli ne scolpì uno più sobrio,  il gruppo del Glauco, e la fontana nel 1914 assunse il suo aspetto definitivo e venne nuovamente inaugurata.

Che storia !

 

angela cannizzaro :)


 

 

 

 

 

 ng