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venerdì 29 marzo 2013

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                            dove siamo?

Nel futuro? in un film?

 

 

Dove eravamo?

Alla GNAM, gustoso acronimo per indicare la Galleria Nazionale d'Arte Moderna.

La Galleria è nata nel 1883, pochi anni dopo che Roma era diventata capitale d'Italia: si sentiva la necessità di un luogo che ospitasse le opere degli artisti contemporanei viventi o scomparsi da poco. La prima sede fu il Palazzo delle Esposizioni a Via Nazionale che però si rivelò subito insufficiente a contenere quari e sculture che nel tempo aumentavano e aumentavano.

 

Approfittando dell'Esposizione internazionale di Roma del 1911 (50 anni dall'Unità d'Italia), si costruì questo nuovo grande edificio a Valle Giulia su progetto dell'architetto Cesare Bazzani, lo stesso del Ministero della Pubblico Istruzione a Viale Trastevere e dell'Ospedale Fatebenefratelli all'Isola di Tiberina.


Nel 1933 anche questo edificio si rivelò insufficiente per tutte le opere che nel frattempo erano state acquistate o giunte i donazione e si provvide ad un ampliamento che raddoppiò lo spazio (è la parte dove attualmente ci sono le opere del Novecento) ma le nuove sale non entrarono subito in possesso della Galleria perchè occupate da una "Mostra della rivoluzione fascista"


Nel 1941, in piena seconda guerra mondiale, diventò sovrintendente della Galleria Palma Bucarelli non ancora trentenne che restò in carica per oltre 30 anni fino al 1975. Dobbiamo a lei non solo l'apertura alle sperimentazioni internazionali e la dotazione di quelle strutture che oggi sono ritenute indispensabili ad un moderno spazio espositivo (caffetteria, servizi didattici, spazi per incontri con gli artisti...) ma soprattutto aver messo in salvo le opere dai pericoli della guerra: le collezioni vennero portate in gran segreto prima a Palazzo Farnese a Caprarola, poi a Castel S. Angelo.

 

Quando nel 1944 Roma venne liberata, la Galleria fu riaperta e cominciarono una serie di mostre che permisero agli italiani di conoscere artisti che il regime aveva messo al bando. Nel 1953 si tenne una grande mostra su Picasso, nel 1956 su Mondrian, nel 1958 su Pollock, nel 1959 si ebbe l'esposizione del grande sacco di Burri che destò scandalo, nel 1971 con la mostra di Piero Manzoni la sovrintendente Palma Bucarelli rischiò il suo posto. In questa opera di innovazione culturale per fortuna ebbe al suo fianco i critici e storici dell'arte del calibro di Giulio Carlo Argan

 

Tra il 1995 e il 1999, con i fondi stanziati peri il Giubileo 2000, tutto l'edificio è stato sottoposto a grandi lavori di restauro e con l'occasione si è provveduto al riordino delle collezioni.

Oggi il MAXXI di Via Guido Reni ò la naturale continuazione della GNAM.

Ennio Morricone, in un articolo per la Repubblica del 30.12.2004, ha detto: la galleria è un luogo dell'anima e tra i più belli di Roma.

 

Fino a quando ha vissuto a Roma, io ci sono andata spesso a colazione con la mia splendida amica Alina.
 

 

angela cannizzaro :)


 

 

 

 

 

 ng