accade a Roma


percorsi

dove siamo?

la città futura

c'era una volta

città del cinema

for de porta

antichi sapori

roma sparita

soggettive  

parole di sindaco


Comune di Roma

Atac Roma

Auditorium

Casa del Cinema

Casa del jazz

Casa dei Teatri

Casa Letterature

Casa Architettura

MACRO

TorBellaMonaca

Teatro di Roma

Teatro dell'Opera


LaScatolaChiara

Charta Roma

Zètema

Upter

Città del Gusto

Trenitalia

Aeroporti di Roma

Cinecittà

Battelli di Roma

La Sapienza

Tor Vergata

Roma3

CameraCommercio


Provincia di Roma

Regione Lazio


Montasola

Immagini Cinema

 

 

 

scrivi - qui non scrivono solo i giornalisti, scrive chi vuole raccontare le storie di Roma e dei romani - scrivici

 scrivi

venerdì 03 maggio 2013

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                            dove siamo?

 

 E questa torre medievale a Roma che di medievale non ha quasi nulla?

 

Dove eravamo?

Incredibile ma vero: eravamo al Campidoglio. per la precisione all'ingresso "Sisto IV", quello laterale a sinistra guardando la facciata.

Si chiama così perchè nel 1471 papa Sisto IV donò alla città la sua importante collezione di bronzi tra cui la Lupa Capitolina creando così il primo museo del mondo, quello che adesso sono i Musei Capitolini. Quella che vediamo in cima alla colona è una copia.

 

La leggenda racconta che la vestale Rea Silvia venne violentata dal dio Marte e partorì due gemelli, Romolo e Remo. Il nonno dei gemelli, Numitore, fu scacciato dal trono di Alba Longa dal fratello Amulio. Per evitare che i nipoti, diventati adulti, potessero rivendicare il trono usurpato, Amulio ordinò che fossero gettati nel Tevere in una cesta. Questa cesta si incagliò sul fiume alle pendici di un colle, dove i gemelli furono trovati da una lupa che si prese cura di loro finché non furono trovati dal pastore Faustolo. L'antro della lupa era il leggendario lupercale presso il colle Palatino.

 

La datazione della statua è incerta: in generale si è ritenuta etrusca ma recenti indagini con  test al carbonio la collocano in epoca medievale.

 

Esiste una triste storia a proposito della Lupa.

Nel 1872, quando Roma era diventata capitale da due anni, l'allora sindaco deliberò che in una lupa vivente fosse tenuta in una apposita gabbia alle pendici del colle, quella che è attualmente via del Teatro Marcello. Tutto questo per affermare l'immagine di città eterna dopo secoli in cui Roma era stata la città della Chiesa.

Non era la prima volta che sul colle capitolino si esponevano animali. Le cronache del 1400 raccontano che sul Campidoglio ci fosse un magnifico leone tenuto in gabbia che venne però abbattuto dopo che aveva divorato il suo custode. Comunque, pare che ai romani di fine 800 l'esposizione della Lupa piacque tanto, tanto che Bartolomeo Pinelli nel 1902 la immortalò in uno dei suoi acquarelli.

 

Tanto che di una persona frenetica, insofferente, che non riesce a fermarsi, si dice "me pari 'a lupa der campidojo ! ". La lupa, anzi le lupe che si sono succeduta nella gabbia, non erano affatto frenetiche, poverette; semplicemente, come tutti gli animali rinchiusi in gabbie anguste, andava avanti e indietro, nevroticamente.

Poi, nel 1954, la Lupa di allora, decide di smettere di mangiare e muore. E' la prima volta che succede e la cosa apre, finalmente, la polemica.

Adesso sembra incredibile ma bisognerà aspettare gli anni settanta prima che il nostro Comune decida di porre fine a questa barbara usanza che avrà pure "celebrato i fasti di Roma", cosa che francamente ha un sapore discutibile, ma ha costretto ad una vita grama un povera creatura nata per vivere libera, come tutte le creature.


angela :)

 

 

 


 

 

 

 

 ng