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giovedì 06 giugno 2013

           

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                                                                                                                            dove siamo?

 

 Una porta magica? Un sottoportego veneziano a Roma?

 

Dove eravamo?

A Via di Grottapinta.

E' uno dei luoghi in cui è più evidente che in altri il carattere di Roma città del riutilizzo urbano: il palazzo è tondo perchè costruito sul teatro di Pompeo.

Il Teatro era stato edificato fra il 61 e il 55 a.C. all'epoca del secondo consolato di Pompeo e per Roma era stata una grande innovazione: è infatti il primo teatro in muratura.

Si trattava di un complesso molto grande: il quadriportico davanti alla cavea arrivava fino all'attuale Largo Argentina e più o meno dove adesso si trova il teatro Argentina, c'era la Curia di Pompeo, dove fu pugnalato Cesare (da non confondere con la Curia al Foro Romano che la leggenda fa risalire ai tempi di Tullo Ostilio)

 

C'è un sito molto divertente che vale la pena di navigare perchè vi porterà a vedere i resti di questo importante complesso, anche se fa molte concessioni a ristoranti e alberghi.

 

Ma perchè prima ho parlato di "riutilizzo"?

Perchè alla caduta dell'impero romano, quando i romani, dopo l'oscuro medioevo, si trovano a dover ricostruire nuovi edifici, non fanno altro che utilizzare tutto quello che c'era prima; dai materiali pregiati e robusti con cui erano costruiti i grandi monumenti romani, agli edifici stessi che diventano fondamenta per costruirci sopra. E' il caso delle case di Via di Grottapinta, è il caso di Palazzo Orsini costruito sul teatro di Marcello, è il caso, in definitiva di tutto il centro storico di Roma, costruito su vecchie case di epoca romana. E la cosa è andata avanti per molti secoli, tanto che, a proposito di distruzioni, c'è un detto: Quod non fecerunt barbari, fecerunt Barberini, quello che non fecero i barbari fecero i Barberini, commento indirizzato a papa Urbano VIII Barberini che nel nel 1625 fece asportare e fondere le travature bronzee del pronao del Pantheon per costruire il baldacchino di San Pietro e i cannoni per Castel Sant’Angelo.

 

 

angela :)
 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ng